Regione. Gianni Plinio (Alleanza Nazionale) ha illustrato un’interpellanza per chiedere di promuovere una campagna di monitoraggio, prevenzione ed informazione rivolta alla popolazione immigrata ligure con l’effettuazione di test obbligatori per la tbc riservati agli stranieri provenienti da aree giudicate a rischio. Plinio ha ricordato che di recente il sottosegretario alla sanità, Francesca Martini, reduce dal Consiglio dei ministri europei a Lussemburgo, ha denunciato l’emergenza tbc che riguarderebbe in special modo le popolazioni immigrate.
L’assessore alla salute Claudio Montaldo ha risposto che il numero degli ammalati di tbc ha smesso di diminuire, tuttavia resta assai contenuto e la situazione non si può assolutamente definire di emergenza: “L’apposita commissione ha tuttavia formulato a tutti i medici direttive per la tempestiva notifica anche dei casi semplicemente sospetti. Non emerge quindi la necessità di misure straordinarie e non c’è l’esigenza scientifica di test obbligatori a tappeto. I rilievi clinici parlano di un valore di malati allineato a quelli europei. Comunque si andrà ad un aggiornamento linee di indirizzo e a una rielaborazione delle linee guida nazionali sulla base del parere dell’Istituto Spallanzani di Roma. Verrà quindi realizzato uno specifico progetto di linee guida di prevenzione che entro al metà di luglio andrà discusso nella conferenza Stato Regioni che dovrà codificarlo. Appena la Stato Regioni darà le nuove direttive le attueremo senza ritardi.”
Plinio ha ribattuto: “Prendo atto che la problematica è all’attenzione della Regione e della Conferenza Stato Regioni. L’allarme circa una recrudescenza della patologia non va sottovalutato. Spero che nelle more delle nuove linee guida venga tenuta alta la guardia nelle Asl e negli ospedali soprattutto nei confronti degli immigrati che potrebbero essere stati contagiati nei loro paesi prima di arrivare in Italia.”