Economia

Vado, FITA: disagi per l’autotrasporto, non si esclude la “class action”

Porto Vado - container

[thumb:4043:l]Vado Ligure. “Prendiamo atto con soddisfazione dell’aumento dei traffici nel porto di Savona-Vado, questo sta a significare che l’impegno profuso dall’Autorità Portuale sta portando i suoi frutti e pertanto la realizzazione della piattaforma di Vado Ligure diventa esigenza primaria ed ineludibile”. Lo afferma l’associazione degli autotrasportatori CNA FITA di Savona che non esclude per l’avvio di una ‘class action’ per i disagi dei giorni scorsi. “E’ indubbio che anche l’attuale vivacità del nostro porto deve essere accompagnata da un adeguamento strutturale ed organizzativo dei terminal portuali per fare fronte anche al conseguente aumento del trasporto su gomma – aggiunge la Fita -. Non è tollerabile assistere ad attese di parecchie ore, come nei giorni scorsi, con difficoltà per gli autotrasportatori e i loro autisti costretti a tenere fermi i camion all’interno ed all’esterno del porto”.
“Non è possibile non considerare questi aspetti che si ripercuotono negativamente non solo sul versante economico ma anche su quello della sicurezza sulle strade – conclude la CNA FITA Savonese -. Non vorremmo che a pagare per le inefficienze altrui sia comunque e sempre l’autotrasporto e pertanto non escludiamo, come così è già stato messo in atto a Genova nei confronti del terminal container VTE, di avviare una causa risarcitoria collettiva”.

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