[thumb:6309:l]Savona. Nonostante il tempo instabile, circa seimila persone hanno reso onore alla Madonna di misericordia, partecipando alla tradizionale processione verso il Santuario mariano e alla solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Vittorio Lupi e concelebrata da monsignor Andrea Giusto e da don Pietro Pinetto, parroco della concattedrale di Noli. Numerose le autorità civili e militari presenti, tra cui il sindaco di Savona Federico Berruti, il prefetto Nicoletta Frediani e il presidente della Carisa Franco Bartolini. La Messa, con le letture del Martedì santo, è stata animata dal “Concentus Mater Misericordiae”.
“Ecco il cuore di Savona”. Con questa frase all’inizio della Messa il vescovo ha sottolineato l’importanza che nei secoli la festa patronale e la devozione mariana hanno assunto per i savonesi. “A Maria – ha continuato monsignor Lupi -, ci rivolgiamo con una intenzione particolare, perchè in particolare possa proteggere e dare fecondità alla mia permanenza fra voi. La Madre di misericordia ci conceda la grazia di costruire tutti insieme la chiesa di Dio che è in Savona”. A Maria, ancora, si è affidato durante le preghiere dei fedeli, “perché il grande dono della visita del Santo Padre nel mese di maggio porti frutti alla nostra chiesa e la apra all’universalità”.
La devozione dei savonesi a Maria ha certamente colpito il presule, che per la prima volta è salito in processione al Santuario. “E’ impressionante – ha detto nell’omelia, – soprattutto constatare l’intensità della vostra partecipazione. Venendo su con voi pensavo alle tante generazioni che si sono susseguite in questi cinquecento anni, alle tante preghiere che da questa vallata sono state rivolte a Maria, alle tante penitenze, alle tante sofferenze presentate, alle tante grazie ottenute”. Monsignor Lupi si è soffermato su una particolare caratteristica relativa al titolo di Maria come madre di misericordia. “Tanti luoghi dove sono stato – ha spiegato – hanno personalizzato il loro rapporto con Maria, per sentirla più vicina, più propria, dandole titoli particolari, come ad esempio Madonna della Villa, Madonna delle Vigne, Madonna della Costa, o altri come Immacolata, Ausiliatrice, Madre del Buon Consiglio. Per Savona non è avvenuto così; non è stata Savona a scegliere il titolo particolare sotto cui venerare Maria, ma è stata Maria stessa ad indicare il titolo sotto cui voleva essere venerata. Non è stata Savona a scegliere Maria, ma Maria a scegliere Savona”.
Il vescovo ha evidenziato, poi, in riferimento alla Madonna, due concetti che stanno alla base della parola misericordia: la compassione e la fedeltà. “Compassione – ha precisato – esprime un attaccamento spontaneo di un essere ad un altro, come quello di una madre nei confronti del figlio che ha portato nel seno materno, un sentimento istintivo, dettato dalla natura. Il secondo termine è la fedeltà: la misericordia riceve una base solida, non è più soltanto l’amore istintivo, ma una bontà cosciente, voluta, costante, che non è soggetta a mutamenti”.
Una personale promessa di fedeltà alla diocesi, fra l’altro, è stata rivolta dal vescovo in occasione della veglia organizzata dall’Azione cattolica e dalla Pastorale giovanile la sera della vigilia della festa patronale. “Con gioia – ha detto monsignor Lupi in tale occasione – come Maria rinnovo il mio sì, insieme a voi, dopo tante volte in cui il Signore mi ha messo alla prova, chiedendomi, quando ero più giovane, di accettare il trasferimento da una parrocchia all’altra o, ultimamente, di diventare vescovo, lasciando persone a cui ho voluto molto bene”. Si è rivolto poi ai giovani, invitandoli a pregare Maria perché li guidi in tutte le loro scelte di vita. “Un’attenzione particolare – ha concluso monsignor Lupi – dovremo dare al tema delle vocazioni. Sarà importante impostare occasioni e incontri di formazione, per aiutare i giovani a saper riconoscere una eventuale chiamata del Signore, spesso non riconosciuta per il grande clamore che li circonda ogni giorno”.
Una festa patronale intensa, dunque, per i savonesi devoti a Maria madre di misericordia. Durante la Messa tre persone sono state colpite da malore. Una nota stonata relativa alla processione: l’amplificazione a tratti carente.
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