[image:6429:r:s=1]Savona. E’ stato denunciato dalle forze dell’ordine il titolare di un magazzino, P.G., messinese di 46 anni, trovato in possesso di ciclomotori, pezzi di ricambio, caschi, bauletti, parabrezza: il materiale nascosto si presume possa essere ricondotto al fallimento della ditta Romoto, che aveva una concessionaria in via Crispi nel quartiere Lavagnola a Savona. La perquisizione è scattata nei giorni scorsi a seguito di alcuni furti in appartamento e da una denuncia. Nel magazzino sono stati rinvenuti anche arredi, indumenti, monili in oro, argento e bigiotteria, oltre ad un televisore 21 pollici.
Sempre durante l’operazione di polizia giudiziaria sono state rinvenute e sequestrate due riproduzioni di armi antiche, delle quali si sta accertando la provenienza e la proprietà.
Ciò che ha stupito gli investigatori è stato il ritrovamento, all’interno di un’area di circa 50 mq ricavata all’interno del magazzino, di alcuni ciclomotori, di numerosissimi pezzi di ricambio e accessori per scooter e motocicli (caschi, bauletti, parabrezza), tutto materiale occultato, nuovo di fabbrica ed ancora imballato, verosimilmente riconducibile al noto fallimento della ditta Romoto.
Per questo ritrovamento è stata informata la Procura della Repubblica di Savona che ha già un procedimento aperto per il fallimento. E’ stato informato anche il curatore fallimentare al fine di accertare con precisione se l’ingente ritrovamento appartiene alla ditta poi fallita. Nei fatti si tratta di stabilire se i beni ritrovati sono stati sottratti al fallimento, prima o dopo la sua dichiarazione, ed il ruolo ricoperto nella vicenda dal titolare del magazzino, già denunciato comunque per furto aggravato.
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