[thumb:1002:l]Savona. “No allo scempio del progetto Fuksas per il porticciolo turistico alla Margonara, no alla piattaforma Maersk e al carbone ‘pulito’ della centrale Tirreno Power di Vado-Quiliano, sì invece allo sviluppo delle energie rinnovabili”. Sono alcuni dei temi trattati da Grazia Francescato, esponente nazionale dei Verdi e candidato alla Camera per la Sinistra Arcobaleno, nella sua visita a Savona. Insieme a lei c’era anche Cristina Morelli, capolista per la Liguria della stessa coalizione al Senato. Grazia Francescato ha poi lanciato un allarme: “L’Italia ancora non rispetta a pieno i protocolli di Kyoto 1 e 2, che stabiliscono un abbattimento delle emissioni in atmosfera rispettivamente del 6,5% e del 13,5%. Questo ritardo ricade sulle bollette energetiche degli italiani. Il Paese infatti deve pagare una sanzione di 63 euro al secondo, pari a 5,4 milioni al giorno”.
Sul voto utile o inutile dato alla Sinistra, la Francescato ha sottolineato: “Nessun voto è piu’ utile di quello dato alla
Sinistra Arcobaleno, l’unica sinistra vera rimasta ancora in Italia a difesa degli ultimi, della laicità dello Stato, e dei diritti delle minoranze, come i gay”. “Il voto dato a noi – ha aggiunto – sarà determinante anche per l’attribuzione dei seggi al Senato. Se noi avremo, come credo, un risultato intorno al 9,3% o al 10%, rischiamo di fare la differenza per una vittoria o una sconfitta di Berlusconi che, in tal caso, avrebbe meno seggi. E saremo una garanzia per i cittadini, anche in caso di possibile inciucio di Berlusconi con Veltroni”.
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