Politica

Savona, in 5.000 per l’arrivo di Walter Veltroni

[thumb:6384:l]Savona. Oltre 5.000 persone hanno gremito Piazza Sisto a Savona per l’attesa tappa elettorale di Walter Veltroni, arrivato con il pullman verde poco dopo le 18. Sul palco è salita per prima una giovane 18 enne di Albenga iscritta nel PD, Emanuela Guerra, che ha salutato l’ingresso del candidato premier del partito democratico. “Sono stupito di questa accoglienza e voglio ringraziare davvero tutti – sono state le prime parole di Veltroni – Sto riscontrando nel mio giro quotidiano per l’Italia un entusiasmo e un consenso crescente nei miei confronti e riguardo alla nostra proposta politica e di governo, e di questo ne sono felice”.
Presenti in prima fila la capolista in Liguria per la Camera Giovanna Melandri, l’Onorevole Massimo Zunino, l’assessore regionale Carlo Ruggeri, il sindaco di Savona Federico Berruti, il Presidente della Provincia Marco Bertolotto, il segretario provinciale del PD Giovanni Lunardon, il segretario regionale Mario Tullo, da Albenga il sindaco Antonello Tabbò e il vice sindaco Franco Vazio, il consigliere regionale Nino Miceli e l’attrice Daniela Poggi.
“Con una vittoria del Pd alle elezioni, l’Italia “aprirebbe un nuovo ciclo”, simile a quello che l’Italia visse dal 1945 al ’63, lasciandosi alle spalle “un quindicennio di veleni e divisioni che l’hanno tenuta ferma” ha detto il candidato premier del PD durante il comizio savonese. Veltroni ha rievocato l’Italia del dopoguerra, quando l’Italia seppe riprendersi grazie a due elementi, “una classe politica grande, che sapeva distinguere tra il conflitto politico e la necessità di scrivere insieme la Costituzione”, e grazie agli stessi italiani “ognuno dei quali ha fatto la propria parte per la ricostruzione”.
“Dal 1945 al 1963 – ha proseguito – hanno trasformato l’Italia, che da paese agricolo, di emigrazione e di analfabetismo è diventato un paese ricco”.
Veltroni ha quindi fatto notare che il periodo di trasformazione da lui indicato è grossomodo lungo come quello iniziato nel 1994. “Ma l’Italia, in questi 15 anni, è rimasta ferma. Invece dobbiamo tornare a quello spirito che ci fu in quegli anni in cui il paese sapeva proiettarsi verso mete comuni”. Quello che ha frenato il Paese negli ultimi 15 anni sono state le divisioni tra i poli e all’interno delle stesse coalizioni e le delegittimazioni degli avversari.
“Noi – ha aggiunto Veltroni – siamo in sintonia con l’Italia, perché il nostro Paese si è stufato di risse, di instabilità e vuole invece tornare a guardare avanti per crescere”.
Il tour elettorale di Veltroni, partito lo scorso 17 febbraio da Pescara, si concluderà il prossimo 11 aprile a Roma, per un totale di 110 province italiane 12.650 km percorsi con 45 tappe.

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