Savona. In Italia esistono servizi di eccellenza spesso non considerati con il giusto valore. Ad esempio, la Continuità Assistenziale, l’ex Guardia Medica, il servizio di assistenza medica assolutamente gratuito, per i residenti in Regione Liguria, che assicura dalle ore 20 alle ore 8 dei giorni feriali e nelle 24 ore nei giorni di sabato, festivi e prefestivi l’assistenza sia di medicina generale che pediatrica.
Alcuni dati relativi al 2007, nella sola Provincia di Savona, il centralino unico (numero verde 800-556688) a cui, si rammenta, risponde sempre un Medico, ha ricevuto ben 31.000 chiamate.
Di queste, 17.753 sono state gestite direttamente dal medico della Centrale Operativa con consigli telefonici; 12.255 hanno richiesto l’invio di un medico al domicilio del paziente per una migliore valutazione dei sintomi o per la somministrazione di una terapia e solo per le restanti 992 chiamate si è reso necessario inviare direttamente l’ambulanza al domicilio del paziente a causa della gravità della situazione e all’impossibilità di una buona gestione domiciliare.
“Dietro a questi numeri – spiega Aldo Marenco, Responsabile della Continuità Assistenziale Fimmg – ci sono una moltitudine di professionisti che si dedicano con abnegazione e serietà in un compito delicato, difficile, gravoso e spesso pericoloso per la propria incolumità fisica. Non tutti i colleghi si rendono conto ad esempio che i medici che svolgono il lavoro, spesso ingrato, della Centrale, oltre a rispondere alle chiamate devono contattare i colleghi dislocati nei vari Poli o inviare i mezzi di soccorso appropriati e pertanto, quando arrivano parecchie chiamate in contemporanea i tempi di attesa si allungano inevitabilmente. A volte veniamo persino insultati per le attese o perché non si esaudiscono richieste spesso incongrue di certi utenti come farsi inviare il medico a domicilio alle tre del mattino per un lieve rialzo termico o per farsi leggere gli esami di laboratorio ritirati in giornata”.
“Come Fimmg Continuità Assistenziale – conclude Marenco – siamo riusciti ad ottenere nell’Accordo Integrativo Regionale che le Asl si attivassero in tempi brevi per fornire agli utenti una carta dei servizi per evitare tutte queste incomprensioni agevolando sia i pazienti che i colleghi della Guardia Medica”.
Sull’argomento interviene anche Gianmario Massazza, vicesegretario provinciale Fimmg: “La Fimmg Nazionale nel 2007 ha proposto la riorganizzazione della Medicina Generale dove tutti i medici delle Cure Primarie facciano parte di un’unica unità operativa con compiti specifici ma integrati. Solo allora i medici di guardia e di emergenza, avendo accesso in rete ai dati dei pazienti e collaborando direttamente con i medici di famiglia, potranno veramente dare continuità assistenziale al cittadino. Lo Stato o le aziende dovranno investire nei Distretti e siamo pronti a dare risposte anche sulla logistica delle sedi di Guardia perché la continuità assistenziale non può prescindere dalla vicinanza e dall’integrazione di tutti gli operatori, in primis i Medici di Famiglia, anche utilizzando l’esperienza dei Centri Salute della Provincia savonese apprezzati su tutto il territorio nazionale”.
“Nel 2007 in questi Centri – conclude Massazza – abbiamo effettuato circa 3000 prestazioni di codici bianchi nei giorni festivi e prefestivi: questo significa che gli Ospedali sono stati alleviati da prestazioni di I livello che avrebbero intasato il Pronto Soccorso a discapito di interventi più impegnativi”.
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