[thumb:1718:l]Regione. Una possibile collaborazione tra il colosso italiano dell’energia e la Ferrania nello sviluppo di tecnologie per il fotovoltaico è stato uno dei temi al centro dell’incontro tra l’amministratore delegato di Enel Fulvio Conti e il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, che hanno parlato anche della chiusura anticipata della centrale situata sotto alla lanterna a Genova.
Burlando ha riferito a Conti la volontà della Regione di chiudere in anticipo la centrale rispetto alla data del 2020 e Conti ha replicato che questo è possibile. Secondo indiscrezioni si potrebbe addirittura procedere alla dismissione anche otto anni prima della scadenza programmata. “C’è una intesa – ha detto Conti – per accelerare la chiusura e rimpiazzare la produzione. La centrale opera comunque al meglio rispettando l’ambiente e soprattutto rimandendo ben al di sotto dei limiti di legge previsti per le emissioni inquinanti”.
“Prendo atto – ha detto Burlando – della disponibilità della società di chiudere in anticipo la centrale in un quadro per ancora da definire. In un progetto più ampio, a nostro parere sarebbe logico concentrare la logistica del carbone al nuovo terminal di Savona, dove tutto il percorso sigillato e che ha una capacità complessiva superiore a quelle di Genova e Vado messe insieme. Inoltre, il porto di Genova ha necessità di nuovo spazi”. Riguardo a una eventuale collaborazione tra Enel e Ferrania, Burlando ha evidenziato come la società possa sperimentare un nuovo tipo di pellicola per il fotovoltaico. Conti ha detto che prender in esame la proposta ricordando per che Enel ha un centro di ricerca molto avanzato in questo settore a Catania.
Più informazioni
