Cronaca

Provincia, in aumento la violenza sulle donne

[thumb:2937:l]Provincia. Violenza sulle donne: un trend in drammatica ascesa nella provincia di Savona. L’Asl 2 Savonese ha istituito quattro anni fa l’unico osservatorio esistente in Italia sulla violenza contro le donne. I dati raccolti nell’arco di quattro anni presso i servizi di pronto soccorso dei quattro ospedali della provincia di Savona evidenziano che è aumentato il volume globale degli accessi di donne ai servizi di pronto soccorso. E’ aumentato il numero delle situazioni in cui le donne sono aggredite (partner, ex partner, violenza intrafamiliare, bullismo, nei parcheggi, risse, scippi e rapine, liti condominiali, sul lavoro, violenza sessuale); è aumentata la letalità delle aggressioni (donne afferrate per il collo, afferrate per i capelli e sbattute contro il muro, donne prese a morsi, donne prese a calci dopo essere state spinte a terra, fratture di ossa e denti); sono aumentati i giorni di prognosi per le lesioni subite dalle vittime: ciò indica un aggravamento delle aggressioni; è aumentata la vulnerabilità di alcune vittime (vengono aggredite donne che si trovano in condizioni psicofisiche particolarmente vulnerabili: cioè donne in gravidanza, donne malate, donne in chemioterapia, donne con disturbi psichiatrici, tossicodipendenti, in stato d’intossicazione alcolica, donne portatrici di handicap, emiplegiche, insufficienti mentali, donne, cioè, che non sono neppure in grado di chiedere aiuto.
Inoltre è aumentata la richiesta d’aiuto per la sindrome postraumatica da stress (sono le donne con la prognosi zero): il dolore/disagio psichico è percepito come non meno importante e non meno bisognoso di soccorso del dolore fisico; è aumentata la drammaticità delle conseguenze della violenza subita ripetutamente da parte di partners: lo studio delle recidive fa emergere un quadro d’impressionante patologia. Sempre più donne diventano etiliste, tossicodipendenti, o sono affette da sintomatologia psichiatrica (depressione, personalità borderline). Sono aumentate le straniere che accedono ai servizi di Pronto Soccorso: Questo dato ci fa comprendere quale prezzo paghino queste donne per il loro desiderio d’integrarsi e di sottrarsi al dominio maschile della loro cultura d’origine.
I dati dell’Osservatorio Savonese sulla violenza alle donne vengono presentati nel corso di un odierno convegno a Savona, nella sala consiliare del palazzo della Provincia, a cura di Gian Franco Pallanca, Angelo Canepa, Erika Bonavera e Antonella Basciani.
Nel quadriennio 2004-2007 il numero totale delle donne che si sono rivolte ai servizi del Pronto Soccorso in seguito a violenza “altrui” è stato 1914. Rispetto al periodo 2004-2006 è di rilievo l’aumento degli accessi nel 2007 per violenza da parte del partner. L’aumento di lesioni per risse e incidenti potrebbe essere indicativo di una maggiore aggressività nei confronti delle donne.
Le fasce di età delle vittime colpite dalla violenza domestica sono comprese soprattutto nelle fasce di età di mezzo tra i 26 e i 55 anni. Molti casi relativi a fasce di età più avanzate (tra i 36 e i 55 anni) si riferiscono a recidive, casi in cui la dinamica violenta risulta radicata nella coppia. Tra i 26 e i 45 anni sono più rilevanti i casi in cui l’aggressore è l’ex coniuge o il convivente.
Nell’arco dell’anno 2007 si sono rivolte ai Servizi di Pronto Soccorso per lesioni 100 donne straniere provenienti da 28 Paesi diversi, nel quadriennio 2004-2007 si sono rivolte in totale 228 donne straniere.
Le categorie più pericolose di aggressori sono costituite da mariti, conviventi e fidanzati oltre dagli ex-partner che non accettano di perdere ogni potere sulle loro vittime. L’87,50% del totale delle vittime di violenza è inferta dal partner.
La più alta percentuale di donne ha subito lesioni guaribili da 5 a 9 giorni ma più del 30% ha subito lesioni che hanno comportato da 10 a 40 giorni di prognosi. In merito alla frequenza di tipologia per lesione, ne esistono una vasta gamma che vanno dalle fratture alla ferite lacero-contuse, da armi da taglio, agli abusi sessuali, ai trauma cranici, al tentativo di soffocamento. Tra i dati emersi, si segnala che è aumentato il numero delle donne recidive che da 123 nel quadriennio 2004-2006 è passato a 192 nel quadriennio 2004-2007.

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