[thumb:6387:l]Savona. “I prezzi sono un problema di tutta la filiera commerciale e distributiva, non sono un problema dell’ultimo bancone della catena o dell’ultimo esercizio dove si trova il prodotto in vendita. Ci si dimentica che il prezzo finale è determinato da tutta una serie di processi, produzione, distribuzione, vendita, e quando anche un solo dei fattori aumenta sale al tempo stesso anche il prezzo finale che il commerciante è in pratica costretto a praticare. Quando questi processi hanno costi minori allora il prezzo del prodotto diminuisce. I dati confermano esattemente quello che le associazioni di categoria hanno sempre detto, quando qualcuno dava la colpa alle speculazioni degli esercenti”. Commenta così ad IVG.it il presidente provinciale della Confesercenti di Savona Franco Zino i rilevamenti della commissione comunale sui prezzi dei generi alimentari di prima necessità. I dati sono stati raccolti mensilmente prendendo a campione sette punti vendita sparsi sul territorio. In calo frutta, verdura, acqua minerale, in lieve ascesa la pasta, il latte Frascheri e parmigiano reggiano.
E se da un lato la Confesercenti ribadisce la trasparenza e la buona volontà dei commercianti dall’altro chiede interventi precisi per una stabilizzazione dei prezzi dei prodotti primari, in primis sulla leva fiscale: “l’esercente cerca di tenere i prodotti di largo consumo i più bassi possibili, verificando i costi della filiera e dell’ingrosso. Il commerciante sa bene che il potere di acquisto è quello che è, quindi il consumatore resta un suo riferimento…La nostra proposta, che l’associazione ha del resto ribadito a livello nazionale, è quello di far leva sul calo della pressione fiscale per i generi di prima necessità, abbattendo anche l’Iva su alcuni prodotti”.
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