[thumb:4347:l]Savona. Il Palacrociere ha accolto 34.643 passeggeri, mentre 1.392 sono transitati al terminal traghetti. Nel primo mese dell’anno, il porto di Savona-Vado ha fatto registrare dati promettenti soprattutto nei comparti delle rinfuse liquide e delle merci convenzionali che sono in crescita, mentre sono risultate ancora in calo le rinfuse solide.
Proprio per quanto riguarda il settore crocieristico, novità interessanti per i porti liguri sono arrivate con il tradizionale appuntamento di marzo, il Sea Trade di Miami. Presenti nello stesso stand alla più quotata esposizione internazionale del settore, Savona, Genova e La Spezia hanno ottenuto un vasto interesse da parte degli operatori americani che si sono dimostrati sempre più interessati al mercato del Mediterraneo per le crociere. L’Autorità portuale di Savona, rappresentata dal presidente Rino Canavese, ha presentato il nuovo accosto (mt 325 a Calata delle vele) pronto nell’autunno e l’espansione del Palacrociere con il potenziamento degli spazi dedicati ai parcheggi per le auto degli ospiti e per i pullman.
“L’elemento di maggior interesse- ha spiegato al suo rientro in Italia il presidente Canavese – per i nostri porti è rappresentato dal forte appeal che il bacino mediterraneo esercita nei confronti degli americani. C’è la previsione che a partire dal 2009 verranno spostate un numero ancora maggiore di navi da crociera nel Mediterraneo, un mercato che cresce in maniera più forte rispetto ad esempio al mercato dei Caraibi”. Il punto di forza è contrassegnato dal fatto che è un mercato aperto tutto l’anno quindi appetibile dalle compagnie americane da sempre attente alle offerte del Mediterraneo.
Sul fronte delle merci bene il traffico delle rinfuse liquide, che fa segnare un aumento dell’ 11,4% (in valore assoluto circa 81.800 tonnellate con aumento dei movimenti sia del greggio che dei prodotti di raffineria), positivo anche il comparto merci a banchina che ha registrato un +10,3% pari a 28.500 tonnellate, risultato significativo a cui si aggiunge l’incremento del traffico contenitori con un +15,2%.
In controtendenza il comparto delle rinfuse solide, che ha registrato un calo del -6,14% (pari a 17.000 tonnellate), dovuto a minor importazione di farina e semi di soia, minerali e fertilizzanti.
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