[thumb:4043:l]Savona. Quarantotto ore di sciopero anche al porto di Savona in segno di protesta per il susseguirsi di incidenti e per richiedere che i decreti attuativi della legge 123 siano approvati con la massima urgenza. Dalle 7 di oggi, sabato 1 marzo, fino alle 7 di lunedì mattina i lavoratori si asterranno da ogni attività come indicato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti dopo l’incidente costato la vita all’operatore genovese, caduto da una nave mentre eseguiva lo scarico dei container al Sech di Voltri.
“Quanto accaduto all’operaio della Culmv, Fabrizio Cannonero, è un grande dolore anche per la comunità portuale savonese. Dobbiamo lavorare ancora per applicare le indispensabili misure di sicurezza e tutela di chi lavora negli ambiti portuali”, ha detto il presidente dell’Autorità Portuale di Savona, Rino Canavese. “Dalla scorsa estate, siamo impiegati ad arrivare alla certificazione di tutte le attività portuali al fine della sicurezza”.
Il riferimento è all’applicazione dell’accordo siglato nell’autunno del 2007 fra il porto e l’Inail che sancisce la collaborazione fra i due soggetti con l’obiettivo di sviluppare un progetto rivolto a migliorare la salvaguardia di chi opera in ambito portuale anche attraverso delle linee guida ed iniziative di formazione.
Secondo le tabelle di marcia a fine anno dovrebbero essere completate le procedure di certificazione di tutte le operazioni portuali, di cui è la Culp è la naturale interfaccia.
“C’è l’impegno di questa amministrazione portuale a sensibilizzare sempre di più le imprese sulle regole della sicurezza”. Per questo, agli inizi di dicembre 2007, è stato firmato un protocollo di intesa fra l’Autorità Portuale e le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, che ha portato alla costituzione di un nucleo permanente di verifica e controllo in ambito portuale composto da personale della Capitaneria e dell’Autorità Portuale, che oltre a operare quotidianamente per verificare e garantire il rispetto di tutti gli aspetti della sicurezza del lavoro, attiverà iniziative di formazione sotto il coordinamento della Asl, effettuate direttamente in porto e specialmente laddove sono state segnalate criticità, con lo scopo di mantenere alta l’attenzione sui pericoli intrinseci ad alcune attività di movimentazione.
Sempre nel protocollo è contenuto anche l’impegno a verificare che presso ciascun terminal siano attivi punto di primo soccorso. Una prima, concreta azione nell’opera di sensibilizzazione sulla necessità di fare prevenzione infortuni e sicurezza sul lavoro è stata fatta nell’ottobre del 2006 dalle tre Autorità Portuali liguri, in collaborazione con Ministero del Lavoro, Regione e Asl, con uno spot in cui gli stessi operai davano voce all’esigenza di informazione, formazione e spirito di squadra per ottenere il massimo risultato nel lavoro e nel contempo tutelare la propria incolumità.
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