Economia

Porto: a battesimo nave del gruppo d’Amico, banchina per laminatoio Ferrania

Cielo_d_Amlafi

[thumb:6329:l]Savona. Battesimo ufficiale questa mattina nel porto di Savona della nave “Cielo d’Amalfi” della compagnia MedBulk, gruppo d’Amico Shipping International. La “Cielo di Amalfi” farà scalo anche a Livorno, Napoli, Monfalcone; il 24 marzo e’ previsto lo sbarco della “Cielo di Venezia” per proseguire con la “Cielo di Pisa”, la “Cielo di Tokyo”, la “Cielo di Livorno”, e per fine anno la “Cielo di Savona”, navi con una portata da 32/37.000 tonnellate.
Una presenza importante per il comprensorio portuale savonese quella di uno dei più importanti operatori dello shipping mondiale, come sottolinea il presidente della Port Authority Cristoforo Canavese: “E’ un consolidamento importante soprattutto per il comparto dei prodotti forestali che sta tenendo nonostante le difficoltà del mercato, il gruppo d’Amico ha scelto Savona anche per i nuovi investimenti in capannoni e nuove strutture, oltre al nuovo capannone degli alti fondali che discuteremo nel prossimo comitato portuale, tutti elementi che hanno motivato la scelta del gruppo d’Amico di operare con continuità a Savona”.
Ma la vera notizia del giorno è la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del bando in project financing per la costruzione della nuova banchina portuale a sostegno delle attività previste dal nuovo laminatoio di Ferrania, un progetto da 150 mln di euro, per il quale l’Autorità Portuale auspica una forte partecipazione dei soggetti privati.
Le opere previste dalla realizzazione della banchina, ovvero un terrapieno a mare della diga foranea, fanno parte del Piano regolatore portuale approvato il 10 agosto del 2005 dal consiglio regionale ligure e comprendono accosti operativi per circa 600 metri con pescaggio fra i -15/-18 metri, una superficie dedicata di 80mila mq, impianti di movimentazione in banchina e nel parco retrostante, un impianto ferroviario per assicurare in via esclusiva con questa modalità lo spostamento delle merci dal terminal a Ferrania. Agli investitori privati il compito di presentare progetto e piano economico per costruzione e gestione della nuova banchina; in cambio la concessione da parte dell’Autorità portuale delle aree per un arco di tempo che potrà andare oltre i trent’anni.
Per la parte di finanziamento pubblico il presidente dell’Authority Rino Canavese ha anticipato che verrà fatto ricorso al decreto sull’autonomia finanziaria così come previsto nel testo dell’Accordo di programma.