Economia

Nuova sede per l’Autorità Portuale: via libera al progetto

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[thumb:6430:l]Savona. Via libera alla nuova sede che ospiterà tutti gli uffici dell’Autorità Poruale nella zona adiacente al Bic. Meno di nove mesi per completare l’iter della progettazione definitiva dell’edificio di sette piani, quindi gara di appalto dei lavori e apertura del cantiere. Accantonata l’ipotesi di palazzo Santa Chiara, nel centro savonese, il Comitato portuale ha dato l’ok alla realizzazione dei nuovi uffici nell’ambito delle aree di proprietà dell’Authority.
Cinque milioni l’investimento previsto per coprire i costi di costruzione di una struttura di 3000 mq che sorgerà su area demaniale, la cui caratteristica principale sarà quella di presentare una sorta di lungo ponte rettangolare dopo l’ingresso e la serie di piani, gli ultimi dei quali sfalsati. Nella progettazione preliminare dello studio d’architettura “5+1”, il ponte è stato interpretato proprio come elemento centrale (presenta un atrio a doppia altezza con caffè – mensa la cui funzione sarà anche di ritrovo pubblico).
Doppio l’ingresso, il primo con fronte sulla darsena Vittorio Emanuele, area crociere, il secondo aperto sul lato opposto verso le aree portuali, il palazzo avrà un’altezza massima di trenta metri e un parcheggio per le auto. Per quanto riguarda il rivestimento delle facciate, sarà il Comune nel corso dell’iter di approvazione del progetto definitivo a indicare la soluzione più adeguata al contesto scegliendo fra una struttura trasparente o più evidente con una colorazione intensa.
“Abbiamo dovuto abbandonare il progetto di restaurare il palazzo storico Santa Chiara e trasferire lì la nostra sede. La procedura con l’Agenzia del demanio non ha avuto buon fine – ha spiegato il presidente della Port Authority, Rino Canavese – Avevamo i finanziamenti ad hoc per fare i nuovi uffici, quindi abbiamo scelto di realizzarli su un’area demaniale”. Sulla durata dei lavori Canavese ha sottolineato che dovrebbero essere sufficienti 24 mesi. “Potremmo prevedere l’ultimazione entro i primi mesi del 2011”.
Via libera anche all’acquisizione da parte dell’Authority delle aree di circa 32 mila mq nel comune di Vado che nell’immediatezza saranno utilizzati per la logistica dopo l’aumento dei traffici causati anche dalle difficoltà avute dal vicino porto di Genova e successivamente per ottimizzare i varchi doganali di accesso e la viabilità. Costo dell’operazione di acquisizione, circa sei milioni e mezzo di euro.
Semaforo verde anche per la demolizione del capannone T2 nelle aree ex Italsider che verrà quindi sostituito da una nuova struttura per merci varie. Il costo previsto di oltre tre milioni e mezzo di euro per l’intera operazione avrà un finanziamento regionale pari al 50%.

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