Loano. A Loano l’arte torna ad essere il tema centrale del programma di iniziative della primavera 2008 organizzate dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano. Punto di forza della stagione primaverile loanese sarà la mostra d’arte contemporanea “Nello stile italiano” di Lucio Del Pezzo, artista tra i più significativi della scena contemporanea. La mostra sarà accompagnata dalla rassegna “Note in libertà”, un percorso nella canzone d’autore, che privilegia una rilettura della forma canzone di tradizione italiana alla luce di nuove sperimentazioni sonore, accompagnate da grande capacità interpretativa e strumentale. Ospiti della rassegna saranno: Quintorigo, Morgan, John De Leo e Lalli-Salizzoni.
Venerdì 28 marzo, saranno i Quintorigo ad inaugurare la stagione musicale di Palazzo Doria con un concerto che propone il meglio della produzione del gruppo in una rilettura che riporta per gli aspetti compositivi ai primi lavori del gruppo, principalmente nella forma canzone, nella maggiore presenza del suono acustico di violino, violoncello, contrabbasso e sax e nell’uso della voce come quinto strumento.
I Quintorigo – Luisa Cottifogli (Voce), Valentino Bianchi (Sax), Andrea Costa (Violino), Gionata Costa (Violoncello), Stefano Ricci (Contrabbasso) – è uno dei gruppi musicali più originali e interessanti degli ultimi anni, che emerge con prepotenza ed intelligenza dimostrando che non esistono barriere tra i diversi generi musicali. Mostrando rare versatilità e capacità strumentali, i Quintorigo si permettono di shakerare suoni e generi musicali: classico, rock, jazz, punk, reggae, funky, blues, in un continuo gioco tra musica e voce il cui risultato è come un cielo sereno da cui improvvisamente arriva un temporale. Archi che diventano chitarre elettriche, distorte e violente, per poi tornare alle sonorità originarie, sassofoni indemoniati ma allo stesso tempo melodici, il contrabbasso che sostiene con una ritmica decisa e la voce che incornicia i suoni spaziando sulle più diverse timbriche.
Venerdì 4 aprile, la rassegna ospiterà Marco Castoldi, in arte Morgan, che presenterà in versione live il suo quarto album da solista DaAadA. E’ il disco più lennoniano che Morgan (da grande fan di McCartney) abbia realizzato: lo è per l’attitudine autobiografica, per la prosa spesso dolorosa, per l’immediatezza musicale che le fa da contraltare.
DaAadA suona come un’opera rock, come un disco in technicolor che cambia di continuo tonalità cromatiche, mantenendo chi ascolta all’interno di un caleidoscopio di suoni e colori che sembrano fuggire verso l’eterno delle canzoni per poi tornare eternamente al loro interno
I brani del disco andranno a comporre una parte dello spettacolo che vedrà anche l’esecuzione dei vecchi brani portati al successo con i Bluvertigo ed omaggi ad altri cantautori quali Tenco, e
Andrè, Bindi.
Venerdì 18 aprile, John De Leo, accompagnato rigorosamente dal vivo da un singolare ensemble di ingegnosi e spericolati strumentisti (Fabrizio Tarroni – chitarra elettrica, voce,
Dario Giovannini – chitarra elettrica, fisarmonica, Christian Ravaglioli – corno inglese, fisarmonica, pianoforte), presenterà i brani del suo nuovo album Vago Svanendo (esordio da solista e vincitore del Premio della critica «Musica & Dischi» come miglior opera prima nella categoria pop-rock italiani).
John De Leo è da molti considerato una delle voci più interessanti del panorama musicale italiano dell’ultimo decennio. Una voce – strumento – ora calda, grave, ora acuta e graffiante – le cui fondamenta soul sorreggono un articolato percorso che spazia dal rock, al jazz, al be-bop, fino alla musica contemporanea.
Il concerto propone i nuovi brani del disco, ricreandone le sonorità tra astrazione jazz, alchimie acustico-elettroniche e atmosfere classiche e contemporanee.
A chiudere la rassegna sarà, Venerdì 2 maggio, “Èlia”, il concerto, ma anche il disco e il progetto che riunisce Lalli (una lunga esperienza alle spalle, prima come cantante di Franti, Environs, Orsi Lucile, Ishi, poi come solista con tre 3 cd) e Pietro Salizzoni.
Gli spunti musicali e letterari vengono da Cesare Pavese, Marguerite Duras, Satie, Lenine, dal folk italiano ed europeo, dalla canzone d’autore – nel senso più ampio della parola – e non per imitazione, ma per corrispondenza spirituale. Le melodie delle loro canzoni penetrano nella pelle, e scavano nell’anima. C’è in questo progetto l’universo dei personaggi di Lalli ma anche la cura ed il gusto della composizione musicale di Salizzoni, impreziosita e completata da un lavoro di tutti i musicisti che fanno parte del progetto (Matteo Castellan – tastiere, pianoforte, Stefano Risso – contrabbasso, Donato Stolfi – batteria e percussioni).
I concerti prenderanno il via alle ore 21.00. L’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento posti.
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