Lettera al direttore

Laigueglia in vista delle elezioni

Manca poco più di un mese alle elezioni. Per alcuni hanno duplice valenza. Alcuni, oltre che politicamente, a livello nazionale, dovranno esprimersi anche amministrativamente, a livello locale.
Laigueglia (che ha imperversato tempo fa su questa testata) è uno dei comuni liguri che avrà da nominare il nuovo sindaco. Ebbene, tutto tace. Io non so come si fa a fare una campagna elettorale. Ma penso che dopo aver stilato dei programmi, li si sottoponga, con la maggior pubblicità possibile, alla cittadinanza.
Mettiamo pure che per un programma redatto nero su bianco sia, se vogliamo, ancora prestino.
Ma, a Laigueglia, purtroppio è mancato il sindaco da circa cinque mesi e i programmi avrebbero non solo dovuto essere pronti ma addirittura essere divulgati.
Il grosso problema, credo, anche alla luce di quanto è stato scritto, anche su questo sito, sono le liste.Alcuni, convinti di avere già la vittoria in tasca nemmeno si pronunciano.
Altri, new entry assoluti nella politica cittadina, si danno una visibilità persino eccessiva. Quello che latita è la programmazione, intesa come redazione appunto nero su bianco di quello che si intende fare. Semplice, di facile lettura, che non lasci dubbio ad interpretazioni di sorta.
Sembrano cose banali. Ma se le scrivo un motivo ci sarà. Manca l’informazione.
Il votante non è solo la categoria produttiva, che a Laigueglia ha bisogno di tutto. Ma proprio di tutto. Ci sono cittadini aventi diritto al voto che non sono categorie produttive. Sono tanti.
Sono votanti. Abbisognano di programmi scritti. Con tanto di nome e cognome apposti in calce.
Saluti cordiali.

Renzo Grollero