Lettera al direttore

I Socialisti sulla situazione della Comunità Montana Alta Valbormida

I Socialisti, preso atto della situazione che si è verificata in seno alla Comunità Montana dell’Alta Valbormida ritengono doveroso, ai fini della massima chiarezza, dichiarare quanto segue.
1. La maggioranza che votò il presidente Gallo e la Giunta uscente era espressione di un accordo tra centrosinistra e centrodestra realizzato dal compianto Osvaldo Chebello. Tale accordo fu sempre osteggiato da Guido Bonino.
2. Sergio Gallo rappresentava il punto di equilibrio di tale maggioranza e, proprio per garantire tale importante funzione si dimise da consigliere provinciale. E’ utile rimarcare, quando qualcuno parla a sproposito di “poltrone” che proprio Gallo si dimezzò l’emolumento cui aveva diritto!
3. Con la prematura scomparsa di Chebello, Bonino continuò in modo aperto la sua personale guerra a Gallo. Lì cominciò la “paralisi” di quello che prima era il buon andamento della Comunità Montana.
4.In tutti questi mesi infatti ciò ha prodotto una sfiducia distruttiva. Diverso sarebbe stato se l’opposizione reiterata guidata da Bonino fosse stata in grado di proporre una sfiducia costruttiva che è la base di una corretta azione democratica.
Poiché l’odio personale non appartiene alla nostra cultura il Partito Socialista ritiene che nella prossima riunione del Consiglio della Comunità Montana, i Sindaci – anche per il ruolo che affida Loro la legge di riforma – assumano una decisione di alta responsabilità nell’interesse esclusivo delle popolazioni amministrate dando vita a un Esecutivo di tipo istituzionale per la continuità dell’azione amministrativa dell’Ente e la garanzia della Sua attiva presenza nell’imminente fase di riforma.

Paolo Caviglia,
Federazione Prov.le Partito Socialista