Economia

Giro di vite sui bus: Acts e Sar dichiarano lotta ai “portoghesi”

autobus

[thumb:827:l]Savona. Basta con i “portoghesi”, i classici passeggeri che usano i mezzi pubblici senza dotarsi di abbonamento o acquistare il biglietto della corsa semplice. Acts e Sar fanno fronte comune contro chi non paga. Le misure di controllo saranno predisposte dal consorzio Arca, costituito dalle due aziende di trasporto pubblico per dar corso alla loro futura integrazione.
“La necessità di una più intensa verifica risponde a diverse esigenze – spiega Franco Maria Zunino, attuale presidente del consorzio Arca nella sua qualità di presidente della Sar Tpl – La più elementare di queste necessità è quella ovvia di far pagare all’utente la esigua quota parte del costo del servizio di cui usufruisce, per il restante sobbarcato dagli enti territoriali che hanno affidato ad Acts e Sar il servizio di trasporto pubblico nel territorio della provincia di Savona. L’altra necessità è quasi un obbligo delle aziende nei confronti dei viaggiatori corretti, la maggior parte, che pagano e che con disappunto si accorgono di altri che non adempiono, cioè i furbi e spesso gradassi. Infine verificare i flussi di traffico onde comprendere le esigenze della utenza nel loro divenire”.
Lo stesso Zunino precisa che l’origine del modo di dire ricorda “quando nel 1700 molti romani si presentavano nell’Urbe all’ambasciata del Portogallo, al tempo nazione molto ricca per i commerci, e, dichiarandosi all’ingresso cittadini ‘portoghesi’, partecipavano ai fastosi ricevimenti organizzati nella rappresentanza diplomatica lusitana”.
Ad aprile saranno organizzati tre giorni di completa verifica sugli autobus, su tutte le linee e mezzi delle due aziende. Al personale di Acts e Sar si affiancheranno, in diversi orari e percorsi, i carabinieri per l’eventuale identificazione delle persone sprovviste di biglietto o abbonamento.
L’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico diventa meno oneroso grazie ad una particolare agevolazione fiscale prevista dalla Finanziaria. L’agevolazione comporta il riconoscimento di una detrazione Irpef del 19% dall’imposta lorda per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2008 per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di “trasporto pubblico locale, regionale e interregionale”, per un importo non superiore a 250 euro (con un risparmio d’imposta, quindi, fino a 47,50 euro). La detrazione spetta anche se le spese sono sostenute nell’interesse dei familiari che risultino a carico. Il limite massimo di detrazione di 250 euro si intende riferito cumulativamente alle spese sostenute dal contribuente per il proprio abbonamento e per quello dei familiari a carico.

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