[thumb:5427:l]Cairo. Samuel Costa non avrebbe ucciso Roberto Siri. E’ quanto affermano gli avvocati difensori del 22enne cairese, che ieri hanno consegnato ai giudici un lungo memoriale nel corso dell’udienza al Tribunale del Riesame di Genova. Costa non avrebbe quindi partecipato al pestaggio mortale del 37enne di Cengio: gli avvocati hanno ribadito la posizione del loro assistito, che verrebbe scagionato anche dai due testimoni amici di Siri: Massimo Scoppa, rinchiuso in auto al momento dell’aggressione, e anche Salvatore Tomaselli, che avrebbe descritto il suo aggressore davanti alla discoteca B Spider di Bragno come una persona dall’accento slavo. Anche il testimone chiave, il signore con il cane, non ha mai riconosciuto Costa come persona presente sulla scena del delitto.
Per questo i difensori di Costa hanno chiesto la sua scarcerazione dall’accusa di omicidio volontario.
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