Caro Direttore, dopo che in questo periodo, nonostante la mia giovane età (18 anni), ho dovuto farmi visitare spesso presso il pronto soccorso di Albenga, mi sento in obbligo di ringraziare pubblicamente questo servizio prestato alla cittadinanza.
Lo faccio anche perché ritengo giusto spezzare una lancia in favore di tutto il personale del servizio sanitario pubblico che spesso e volentieri diviene oggetto di forti critiche e accuse, spesso esagerate e gonfiate anche per interessi politici particolari.
Questa lettera vuole andare anche un po’ contro la tendenza generale secondo cui, quando c’è da criticare o da far notare delle mancanze si è sempre in prima linea, mentre quando sarebbe il caso di ringraziare, elogiare o congratularsi con certi servizi per i cittadini non si pensa mai a farlo pubblicamente.
Ritengo quindi doveroso dover ringraziare tutte le persone che ogni giorno si trovano a lavorare per garantirci una vita migliore, cercando di salvare vite, curare malattie, aiutarci a superare problemi, prendersi cura della nostra salute, che è la cosa più importante per qualsiasi essere vivente.
Ringrazierei quindi tutto il personale impiegato nella sanità pubblica e in particolar modo medici, assistenti, infermiere/i, collaboratori e collaboratrici dell’ospedale di Albenga, perché sempre, almeno per quanto ho potuto constatare io con le mie esperienze finora fatte, li ho visti occuparsi di chi ha bisogno di loro con il sorriso sulle labbra, cercando non solo di curare i problemi fisici ma anche le tensioni psicologiche e le paure che un normale paziente prova di fronte ai problemi di salute.
Io ho sempre ammirato queste persone, che meritano una considerazione speciale per la loro professionalità e per la serietà con la quale si curano di tutti coloro che hanno bisogno di aiuto.
Di fronte a tanta retorica sulla difesa della Vita, loro sono i veri gendarmi della sua difesa. Loro sono quelli che non si limitano alle parole ma che sono sempre in prima linea per curarsi, nel quotidiano e con il loro lavoro di tutti i giorni, della Vita altrui, sebbene siano sempre più spesso oggetto di campagne scandalistiche e infamanti.
Voglio quindi ringraziare con tutto il cuore queste persone che sono, a mio parere, l’orgoglio della nostra umanità, l’espressione più diretta dell’impegno per il bene comune, la concretizzazione dell’imperativo categorico kantiano su cui si basa la morale. E’ grazie a loro, se tutti, dai più ricchi ai più poveri, possono sperare in una Vita migliore e degna di tale nome.
Concludo quindi con un piccolo appello a tutti i cittadini italiani invitandoli a non guardare solo le cose che non vanno ma di cercare di osservare più approfonditamente l’impegno, la caparbietà, la bontà e la serietà che stanno dietro ad ogni lavoro che si rapporta con la nostra vita negli ospedali pubblici, dalla più piccola iniezione al più importante intervento chirurgico. Cari concittadini, ogni tanto fate anche lo sforzo di ringraziare e di dare la vostra fiducia a chi davvero se la merita, perchè non è giusto limitarsi sempre a criticare ciò che non va.
Cordiali saluti socialisti.
Cristian Briozzo