Cronaca

Conti in Liechtenstein: nel mirino beneficiaria di Spotorno e senatore Grillo

Tribunale di Savona

[thumb:4323:l]Spotorno. C’è una Fondazione creata da Cecilia Berlingeri, abitante a Spotorno, con un conto di 650.000 euro il cui beneficiario è l’avv. Ubaldo Foppiano, nel mirino della Procura della Repubblica di Savona per l’inchiesta del Fisco sui depositi in Liechtenstein, dopo che la magistratura romana ha inviato gli atti alle procure italiane competenti.
Tra gli otto indagati liguri spicca il nome del senatore di Forza Italia Luigi Grillo. Indagato anche un parroco di una piccola frazione dell’ entroterra di Genova, una architetta spezzina, Angela Zattera, con un conto a sua volta di 650.000 euro, già sotto inchiesta sulla villa di Mulinetti usata come alloggio di servizio da Walter Lupi, direttore del Genio civile della Liguria e della Lombardia. C’ è poi Maria Franca Dell’Acqua, titolare di un conto sempre di 650 mila euro i cui cointestatari sono tre, il parroco Lorenzo Nanni e i congiunti Paolo e Matteo. Infine risulta anche il nome di Carlo Seitz.
“Smentisco categoricamente di essere titolare di un conto nel Liechtenstein – afferma il senatore Grillo – Confermo invece di non aver mai posseduto una cifra di tale enormità. Andrò quanto prima all’Ufficio delle Entrate per collaborare con loro affinchè si chiarisca al più presto tutta la vicenda”. Grillo aveva nei giorni scorsi spiegato di aver un unico collegamento con il Liechtenstein: una compravendita di un terreno nelle Cinque Terre di proprietà di un cittadino del principato. “Basito” da questa vicenda si dice don Lorenzo Nanni, parroco a San Pietro di Davagna, nell’entroterra di Genova, che non vuol confermare nè smentire di essere cointestatario del conto. “Ho sentito questa cosa – aggiunge – ma francamente non so cosa dire”.
Alla luce del sole sarebbe invece la vicenda della Fondazione creata per il sostentamento di Cecilia Berlingieri. La spiega il suo tutore, avv. Ubaldo Foppiani. “E’ tutto regolare – dice il legale – in quanto io sono beneficiario del conto aperto nel 1994 dalla madre della ragazza per provevdere al suo futuro. Io sono stato nominato tutore giudiziario dal Tribunale di Genova. Quindi se ci fossero dei reati, i giudici li avrebbero già riscontrati in tutti questi anni”. Il legale aggiunge: “I soldi inoltre depositati in Liechtenstein sono transitati non dall’Italia, ma dalla Thailandia dove viveva la ragazza con la sua famiglia fino alla morte del padre”. L’avvocato aggiunge polemicamente che la sua assistita ha ricevuto solo due giorni fa la visita dell’ ufficio delle Imposte di Genova, che quindi non conosceva la situazione di tutela della giovane, ma che oggi è subito venuto fuori anche il nome del suo tutore. “Fuga di notizie molto tempestiva”, conclude il legale.

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