Lettera al direttore

Considerazioni logistiche sulla visita del Papa a Savona

Sabato 17 Maggio, quasi due secoli dopo l’incoronazione della Madonna del Santuario da parte di Pio VII, un pontefice visiterà Savona, la Città dei Papi. I preparativi infervoro, la soddisfazione per la visita (tra l’altro allungata anche dalla visita degli appartamenti di Pio VII in Vescovado ) contagia tutti i Savonesi e non solo. L’Evento attirerà nel nostro comune decine e decine di migliaia di fedeli dal comprensorio, dalla riviera, dall’entroterra e dal basso Piemonte.
Ma riuscirà Savona a rendersi presentabile agli occhi del Santo Padre e dei numerosi fedeli? Riusciranno i comitati e le amministrazioni a sopperire a tutte le carenze evidenziate dalla nostra città?
Il pellegrino che arriverà in treno non potrà fare a meno di notare il cantiere aperto sotto la stazione. Forse non penserà che la situazione è da anni in questo stato e potrebbe persino immaginare che i lavori in corso siano un segno d’evoluzione per la città. Certo, vedendo Piazza Aldo Moro senza un solo albero nonostante le promesse degli oneri di urbanizzazione non farà per nulla piacere, specie se a Maggio inoltrato si facesse sentire la necessità di un po’ di frescura, come potrebbe non fare una buona impressione il filare di alberi di Via Don Minzoni con troppe piante mancanti. Ma certamente la vista di Piazza del popolo piena di fedeli in attesa del Santo Padre potrà far trascurare tali dettagli, potrà non fargli cadere gli occhi sugli alberi essiccati e non rimpiazzati dei giardini, né lo stato di scarsa sicurezza dei ponti sul torrente Letimbro (del quale auspico una ripulita) evidenziati da crepe centrali.
Coloro che giungeranno nella nostra città con un mezzo proprio, sicuramente incontreranno problemi ben maggiori. Chiuso il parcheggione di Piazza del popolo, ove si svolgerà la Funzione, e bloccato al traffico il centro, quali saranno gli spazi dedicati al posteggio delle vetture? La mancanza completa di parcheggi di interscambio si farà sicuramente sentire e non so come l’organizzazione possa ovviare al problema. Si pone la necessità di un’area di sosta per le vetture in arrivo dalla Val Bormida, una per chi arriva da Est ed una per chi proviene da Ovest, tutte servite da navette di collegamento per il centro, soluzione che sarebbe auspicabile anche in un ipotetico futuro alla luce della volontà della giunta di rendere il centro ottocentesco un Zona a Traffico Limitato.
Ma saranno compatibili i tempi tecnici per una scelta del genere?
Se il fedele decidesse di prolungare la visita nel capoluogo, magari con una passeggiata sul mare, potrebbe incorrere negli scavi della piscina, e chiedersi come mai una squadra di pallanuoto che primeggia in Europa abbia il suo stadio in simili condizioni. E si chiederebbe come mai un mare così bello ed una passeggiata a ridosso delle spiagge non sia curata né valorizzata come dovrebbe, né sia collegata, magari attraverso quella splendida fortezza a picco sulle acque, al porto turistico. E potrebbe facilmente imbattersi in qualche scritta ingiuriosa sui troppi muri presi di mira da vandali senza cervello, purtroppo sempre più diffuse in città, dalla piscina alle mura di cinta del priamar, da edifici fatiscenti a scuole pubbliche.
Se poi dal mare decidesse di tornare nel centro ottocentesco, attraversando Corso Mazzini, noterebbe sicuramente uno stato di degrado insostenibile, a partire dai filari di alberi anche qui troppo lacunosi, proprio come nella adiacente Corso Italia, passando per i marciapiedi sino ad arrivare alla vecchia sede dell’Ospedale San Paolo.
A mio avviso, oltre che la meravigliosa possibilità di vedere il Pontefice, la visita di Benedetto XVI deve essere uno spunto per il rilancio dell’immagine della città di Savona, al cospetto del papa, dei savonesi e dei fedeli, cercando di curare, oltre agli aspetti macroscopici già citati, piccoli dettagli quali sistemazione del verde, pulizia delle strade e dei muri, valorizzazione attraverso cartelli del vasto patrimonio artistico, sacro e profano, della città.
Sono convinto che per molti versi si è ancora in tempo ad agire per far risplendere, agli occhi del Santo Padre e delle centinaia di migliaia di pellegrini che accorreranno a vederlo, Savona, la Città dei Papi. E mi auguro non vada sprecata anche quest’occasione.

Alessandro Venturelli