Carcare. La giunta comunale di Carcare si confronta con le minoranze consiliari e con la cittadinanza sul bilancio di previsione per il 2008.
La fase di confronto è iniziata venerdì scorso con un primo passaggio nelle commissioni consiliari competenti (un altro ci sarà mercoledì 19 marzo) e proseguirà domani, martedì 11 marzo, con un incontro con le organizzazioni sindacali e le categorie economiche territoriali, e venerdì 14 marzo con l’incontro con le associazioni di volontariato, sportive e del tempo libero e con il Consiglio Giovanile. Per mercoledì 12 marzo, alle ore 21, è previsto inoltre un incontro con la popolazione presso la sala conferenze della biblioteca civica per l’illustrazione pubblica del documento di programmazione.
Il bilancio, approvato dalla giunta nei giorni scorsi con annessi documenti riguardanti il bilancio pluriennale 2008-2010 e il piano triennale delle opere pubbliche per lo stesso periodo, pareggia a 8.272.416,06 euro, di cui oltre 1.551.916,89 euro sono la quota dedicata agli investimenti pari a 269,49 euro per abitante.
“Il bilancio di previsione 2008 – spiega l’assessore competente, Furio Mocco – risente dei vincoli contenuti nella nuova legge finanziaria, che ha modificato in modo sostanziale le regole contabili per traguardare gli impegni europei di rientro dal deficit. A fronte di tali vincoli abbiamo varato una manovra che agisce sia sulla spesa che sull’entrata, tentando di contenere al massimo la pressione fiscale e il prelievo sul cittadino data la precaria situazione congiunturale che sta attraversando il nostro comprensorio”. Tasse e tariffe 2008 vengono confermate ai livelli del 2003. Rimangono ferme anche le detrazioni e le agevolazioni per Ici e Tarsu.
Sempre sul fronte dell’Ici verranno introdotti sgravi a decorrere dall’anno di imposta 2009 per le abitazioni dotati di impianti ad energia rinnovabile per la produzione di energia elettrica o termica per uso domestico.
Così come deciso nello scorso novembre dalla giunta comunale, circa 800 contribuenti carcaresi con reddito inferiore a 13.000 euro vengono esentati completamente dal pagamento dell’addizionale comunale Irpef, mentre per gli altri l’aliquota passa allo 0,8%. “Un ulteriore intervento sul fronte della fiscalità locale a tutela delle fasce deboli” commenta l’assessore Mocco, che aggiunge: “I dati ufficiali pubblicati dal Ministero delle Finanze e disponibili su internet confermano che l’andamento della pressione fiscale e tributaria procapite a Carcare risulta inferiore a quella in vigore in altri Comuni valbormidesi e rivieraschi e ampliamente inferiore alla media provinciale”.
Commenta il sindaco, Angela Nicolini: “In generale il bilancio 2008 porta a termine il programma di mandato amministrativo 2004-2009 presentato ai cittadini carcaresi, fornisce interventi e risposte di qualità alla collettività a testimonianza dell’impegno con il quale questa amministrazione sta portando a termine il mandato che si concluderà nel 2009”.
“Questo bilancio è la migliore risposta – sottolinea ancora Mocco – a chi sostiene e denuncia che il malgoverno dell’attuale amministrazione carcarese e il suo continuo sperpero di risorse pubbliche ha portato Carcare ad essere il Comune con la maggiore tassazione. Chi sostiene queste tesi, chi propone e sostiene progetti e mozioni inaccettabili sotto il profilo ambientale, realizzativo e finanziario (vedi ad esempio articolo de “La Stampa” di venerdì 7 marzo col quale le opposizioni propongono la realizzazione di un ponte sul Lungobormida, previa demolizione di alcune case di civile abitazione per far posto al ponte, per eliminare i mezzi pesanti superiori alle 3,5 tonnellate da via del Collegio per dirottarli su piazza Sapeto, e propone la modifica del progetto della variante di Vispa abolendo la galleria con un tracciato che costeggerebbe le abitazioni esistenti) deve accettare che il mondo non si è fermato al 1994, né tanto meno l’attività amministrativa e programmatoria delle compagini che hanno governato Carcare dal 1994 in poi. Chi definisce strumentalmente le cifre destinate all’informatizzazione come “spese voluttuarie” dimostra la scarsa attenzione verso investimenti e attività legate a questo settore, e finge di ignorare che il 90% dell’intero ammontare delle cifre destinate a questo settore sono relative ad adempimenti di legge. In questo settore l’amministrazione di Carcare ha aderito ad un protocollo di intesa, a costo nullo, con la Provincia di Savona relativo alla realizzazione di una rete infrastrutturale a banda larga che consentirà l’utilizzo gratuito, da parte di tutti i soggetti pubblici (comune, scuole, enti e associazioni di espressione comunale) di tale infrastruttura che garantisce la connettività, la trasmissione di informazioni, telefonia e immagini, con un sensibile risparmio economico unito alla disponibilità di una infrastruttura tecnologica di supporto molto importante per tutto il territorio”.
Più informazioni