E’ notte inoltrata quando il cda di Alitalia dà il suo assenso al matrimonio con Air France. Quindici ore di board, un’analisi attenta e dettagliata di un’offerta che dovrebbe salvare la compagnia di bandiera, ormani sull’orlo del fallimento, e segnare il primo passo ufficiale verso quella difficile privatizzazione avviata a dicembre del 2006. Al termine dell’operazione, Alitalia resterà compagia di bandiera, con ruolo, marchio, logo e livrea autonomi.
Alitalia, riunione fiume e poi il via libera a AirFrance