Cronaca

Aborto, il professor Rugiati commenta la vicenda del medico Ermanno Rossi

Provincia. “La cosa più grave è che alle donne è stato offerto dalla legge di abortire, ma non è stato offerto loro un aiuto per tenersi la gravidanza. Anche i signori preti che fanno tanto la voce grossa in realtà non fanno un bel niente. Questa è la realtà”. E’ il commento del professor Sergio Rugiati, attualmente primario di ostetricia e ginecologia all’ospedale San Paolo di Savona, fondatore nel 1971, insieme a Mercedes Bo, della sezione genovese dell’Aied (Associazione italiana per l’educazione demografica).
“C’è ovviamente la legge che prevede l’aborto – aggiunge – e non è che sia disattesa completamente, ma solo una parte di essa, che è non solo la mancanza di privacy, ma soprattutto la carenza di letti di cui disponiamo negli ospedali”.
“In merito alla vicenda di quel povero medico che si è suicidato (Ermanno Rossi), che conoscevo personalmente, penso che il suo sia stato un comportamento del tutto abnorme perché era una persona che non aveva necessità economiche, che lavorava al Gaslini dove anche se non si praticano aborti, bisogna avere la convinzione di essere antiabortisti. Inoltre sarebbe andato a praticare aborti, come dicono gli investigatori, anche alla clinica Villa Serena, proprio in mezzo alle suore, la qual cosa se non fosse tragica farebbe anche sorridere”.
Rugiati conclude: “Evidentemente Rossi si è fatto coinvolgere qualche volta in questa pratica abortiva, poi le donne si sono passate la voce e il medico si è trovato a non poter più dire di no alle pazienti che glielo chiedevano”.

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