Savona. Si riuniranno a Savona i maggiori esperti della chirurgia mininvasiva ginecologica in un incontro che si terrà al Campus Universitario di Legino sabato 29 Marzo, organizzato dall’U.O. di Ginecologia ed Ostetricia dell’Ospedale “San Paolo”, diretto dal Prof. Salvatore Garzarelli. Tra i grandi esperti italiani nel settore interverranno i Prof.ri Maggioni e Landoni dell’ IEO di Milano, Luerti dell’Ospedale di Lodi, Serafini del Santa Corona, Andrei, Melis, Bettocchi, Bernasconi e molti altri.
Gli obiettivi primari della chirurgia ginecologica moderna sono, attualmente, la rapida ripresa del paziente dopo l’intervento, la riduzione del trauma chirurgico, del dolore postoperatorio e della degenza ospedaliera. Per raggiungere questi traguardi, nel corso degli ultimi anni la chirurgia ginecologica ha subito profondi cambiamenti. Le tecniche chirurgiche tradizionali, basate in prevalenza su ampie incisioni della cute ed ampi scollamenti dei tessuti profondi sono state progressivamente sostituite da tecniche alternative mini invasive, che, ad esempio consentono di evitare l’isterectomia in caso di fibromi o di alterazioni in eccesso del flusso mestruale.
Il ricorso alla via addominale tradizionale è, al giorno d’oggi, sempre più raro, e viene sostituito, quando possibile, dall’accesso laparoscopico, da quello vaginale e da quello mini-laparotomico.
Tecniche chirurgiche mini invasive consentono, oggi, di trattare prolassi anche voluminosi ed incontinenze urinarie severe con intervento di scarsa invasività e di rapida guarigione.
Nuovi presidi elettrochirurgici in grado di ottimizzare la sintesi dei vasi, l’uso di adesivi cutanei e di divaricatori atraumatici permettono, inoltre, di evitare il rocorso alle suture e di migliorare ulteriormente il confort ed il risultato estetico.
In molti casi, infine, è ora possibile, in caso di isterectomia, conservare la cervice, con ulteriori vantaggi sulla rapidità di guarigione e sulla riduzione degli esiti a distanza.
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