Savona. Sarà intitolata a Graziano Mori, una persona senza tetto accompagnata per alcuni anni dalla Caritas, la casa d’accoglienza che, secondo l’intenzione del nuovo vescovo, sarà realizzata per ospitare persone in possesso di un lavoro e in cerca della propria autonomia. Il progetto è reso possibile grazie alla disponibilità dell’unità pastorale san Francesco da Paola – san Lorenzo di Savona per un appartamento: la casa, che si trova nello stesso stabile di un altro alloggio d’accoglienza, Casa Emmaus, è completamente da ristrutturare.
“Grazie soprattutto all’indicazione del vescovo – spiegano in Caritas – sarà destinata a questa finalità la raccolta dei fondi che perverranno dalla raccolte nelle parrocchie per la quaresima, per l’arrivo del vescovo in Cattedrale e dalla raccolta effettuata presso la diocesi di Ventimiglia-Sanremo”.
La Caritas ha intitolato la casa voluta dal vescovo ad un amico, Graziano Mori, scomparso alcuni anni orsono. “Lo abbiamo conosciuto nel 1988 – raccontano -, proveniva da Taglio di Po, in provincia di Rovigo, viveva sotto le barche sulle nostre spiagge e portava un chiodo al collo perché doveva essere il primo della sua nuova casa. Ha camminato con noi per circa sei anni, quando poi si spense per una malattia incurabile: la sua simpatia, i suoi ideali, il suo appartenere a quei piccoli che solo il Signore sa accompagnare, sono ancora presenti in molti operatori e collaboratori della Caritas e di tutta la nostra chiesa. Pensavamo così di ricordare un testimone tenero della misericordia del Padre”.
Il territorio sta facendo emergere, ormai in maniera conclamata, il problema della casa in tutti i suoi aspetti. Negli ultimi anni la Caritas diocesana e la Fondazione Comunitàservizi hanno lavorato per l’aperture di due strutture per l’accoglienza femminile: Casa Betania per l’emergenza e La Locanda (Casa della mondialità) per l’accoglienza di secondo livello. “Pensavamo che fosse un fenomeno ancora in embrione, in realtà le due case sono quasi sempre al culmine della loro capacità di ospitalità”, commentano gli operatori.
Nel frattempo è mutata la situazione per l’accoglienza di tipo maschile: si allungano i tempi di inserimento nelle strutture facendo registrare una diminuzione del bisogno in termini di emergenza. I tempi di accoglienza si dilatano – da poche settimane a sei mesi, un anno e più – e si sente la necessità di accogliere persone per tempi più consistenti di accompagnamento. Sul territorio esistono alcune realtà che già rispondono a questo bisogno: Casa Emmaus, ad esempio, nei locali della chiesa di san Francesco da Paola, accoglie persone (massimo cinque) che vivono in semi autonomia, accompagnate da un responsabile e dalla presenza di volontari per il momento serale. La casa di via Ferrari a Vado ligure, ristrutturata grazie al finanziamento della Regione, offre tre mini alloggi per persone in situazione di cronicità sia per quanto concerne la povertà, sia per la capacità di mantenere un lavoro. Un altro alloggio in Savona viene utilizzato con questa finalità.
“Grazie anche all’attività del laboratorio formativo La Cruna dell’Ago – proseguono in Caritas – si è riusciti in questi anni a favorire l’inserimento lavorativo di alcuni soggetti deboli nel mondo delle cooperative, dell’artigianato, del commercio e della piccola industria. Sono persone che hanno fatto un percorso e che ora, grazie al lavoro, provano a vivere una vita non più dipendente dai nostri servizi. Il mercato della casa non sempre rende sostenibile questo progetto individuale”. Il progetto della nuova casa “Graziano Mori” va nella direzione di offrire un aiuto alle persone che stanno raggiungendo una loro autonomia e già si sono inseriti nel mondo del lavoro.
Per sostenere il progetto della casa “Graziano Mori” si possono seguire queste modalità di versamento: direttamente negli uffici della Caritas diocesana, in via Mistrangelo 1/1, Savona, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; tramite versamento su conto corrente bancario intestato a Fondazione diocesana ComunitàServizi onlus – Savona, codice IBAN IT66D0631010603000000860580 mettendo come causale Casa accoglienza “Graziano Mori”; il versamento è valido ai fini della detraibilità e deducibilità fiscale per i privati e per le imprese; tramite donazione on line con carta di credito sul sito www.comunitaservizi.org mettendo come causale Casa accoglienza “Graziano Mori”.
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