Regione. Pensionamento graduale, apprendimento continuo, educazione alla salute e impegno civile. Saranno questi i cardini intorno a cui ruoterà il Forum sull’invecchiamento attivo organizzato dalla Regione Liguria che si svolgerà oggi presso la Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale a Genova. Al Forum interverranno, tra gli altri, nel corso della mattinata l’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo, l’assessore regionale alle politiche del Lavoro, Enrico Vesco, l’assessore alle politiche socio-sanitarie del Comune di Genova, Roberta Papi, il presidente della Provincia di Genova, Alessandro Repetto, Ernesto Palummeri, direttore del dipartimento interaziendale geriatrico dell’ospedale Galliera, Luca Beltrametti, presidente di Liguria Ricerche e docente di Economia Politica all’Università di Genova e il direttore generale della ASL 4, Paolo Cavagnaro.
Seguiranno nel pomeriggio gli interventi del Magnifico Rettore dell’Università di Genova, Gaetano Bignardi, di Claudio Regazzoni, presidente di AUSER Liguria, dell’assessore regionale alla Cultura, Fabio Morchio, e dei segretari regionali di CGIL, CISL e UIL, Anna Giacobbe, Sergio Migliorini, Pierangelo Massa. Concluderanno i lavori il presidente e il vicepresidente della Regione Liguria, Claudio Burlando e Massimiliano Costa.
Dopo la conferenza regionale sull’invecchiamento attivo organizzata nel marzo dell’anno scorso dallo SPI-CGIL, un altro tassello si va ad aggiungere alla proposta politico-programmatica delineata dalla Regione per aiutare gli anziani della Liguria. Accanto alle misure già intraprese, come il fondo per la non autosufficienza, per sostenere gli anziani in difficoltà e aiutarli a rimanere nelle loro case, che ha portato all’erogazione nel 2006 di 7,1 milioni di euro e nel 2007 di 12,5 milioni di euro, a cui si andranno a sommare incrementati nuovi stanziamenti per il 2008, si va ad aggiungere il piano per mantenere in attività gli over 65enni, permettendo loro di restare in gioco per dare un contributo attivo in una regione come la Liguria che, per quanto riguarda l’invecchiamento, anticipa di 25 anni lo scenario nazionale. L’indice di vecchiaia infatti fatto registrare dalla regione nel 2005 del 25%, (oggi al 26,6%) sarà raggiunto dall’Italia soltanto nel 2030, oggi poi in Liguria gli ultra 65enni ammontano a 426.866 su una popolazione di 1.610.134 abitanti e le previsioni sono chiare. Nel 2025 in Liguria la popolazione di età compresa tra 0-14 anni ammonterà al 9,1% (-2,3 punti rispetto all’Italia); i 14-64enni saranno il 52,4% (-1,8% rispetto all’Italia), gli over 64enni ammonteranno al 38,5% di tutta la popolazione (+4,1 rispetto all’Italia) e gli over 74 anni saranno il 25,1%, facendo segnare un +3.8 rispetto all’indice che avrà l’Italia.
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