Lettera al direttore

Lettera aperta al Signor Prefetto della Provincia di Savona

Con l’inizio dell’anno per tutti i cittadini ma in particolare per i commercianti si susseguono tutta una serie di esborsi di denaro per far fronte ai vari canoni, tasse, tributi ecc.
Lei sa che noi Leghisti riteniamo che i Liguri paghino sempre troppo rispetto a quanto ricevuto dallo Stato, soprattutto rispetto ad altre regioni meno disciplinate, ma, come se non bastasse, a questi balzelli se ne aggiungono sempre più frequentemente altri che nulla hanno a che vedere con l’interesse collettivo.
Mi riferisco agli abbonamenti alle varie riviste che fanno riferimento alle Forze dell’Ordine, ai Vigili del Fuoco, all’Ufficio di Igiene , all’Agenzia delle Entrate…
E’ un autentico proliferare di queste testate il cui valore editoriale è molto spesso modestissimo o nullo, ma fin qui non ci sarebbe nulla da ridire, i giornali inutili in Italia sono una infinità e uno più o uno meno non cambia certo la situazione.
Ma quello che è grave è il modo in cui queste tentate vendite avvengono.
Infatti da più parti ci viene segnalato che i commercianti vengono fatti oggetto di telefonate insistenti che hanno lo scopo di piazzare abbonamenti di queste fantomatiche riviste.
Persone che si qualificano di volta in volta come Finanzieri, Carabinieri, Carabinieri in pensione o membri di altre istituzioni offrono ai commercianti abbonamenti, facendo leva sul timore che suscita su una persona normale, in questo Stato di bizantinismi legislativi, l’aver a che fare con questi organismi dello Stato, e, se questo non bastasse, passando a più o meno velate minacce di fronte alle resistenze dei commercianti.
Si tratta senza dubbio di una vera e propria industria criminale in grado di fatturare ogni anno decine di milioni di Euro.
Sappiamo che già in passato erano arrivate precisazioni a proposito dalla Polizia e dall’Agenzia delle Entrate, ma pensiamo che tale situazione debba essere affrontata in maniera più efficace a diversi livelli.
Per questo la invitiamo a voler prendere in considerazione l’adozione di misure per arginare questo fenomeno deleterio.
Intatto bisogna subito sgomberare il campo dal sospetto che dietro queste iniziative ci possa essere veramente personale delle Forze dell’Ordine.
Poi occorre incrementare l’azione investigativa per cercare di debellare queste organizzazioni truffaldine; migliorare l’informazione, anche attraverso le varie associazioni di categoria, per fare in modo che i commercianti siano a conoscenza del fatto che nessun organismo dello Stato vende gli abbonamenti alle sue riviste telefonicamente; ed infine, la cosa più complicata ma più importante, ideare iniziative tali da far superare questo timore/diffidenza tra cittadino e Forze dell’Ordine o altri organismi dello Stato che è alla base della riuscita di questa truffa.

Lega Nord Liguria – Sezione di Alassio