[thumb:5352:l]Cairo M. Di seguito la testimonianza di Massimo Scoppa, uno dei quattro occupanti dell’auto degli italiani con a bordo Salvatore Tomaselli, Roberto Siri e Giancarlo Oliveri, che in una intervista parla della notte in cui è avvenuto il pestaggio omicida. “Siri era al volante dell’auto di Tomaselli. Ha chiamato tre volte i carabinieri perché qualcuno ci inseguiva mentre stavamo andando all’ospedale – spiega Scoppa -. Avevamo paura che ci potesse succedere qualcosa. Ma quando Roberto ha chiamato e nessuno arrivava abbiamo raggiunto l’ospedale pensando che lì potevamo stare tranquilli”.
Secondo il racconto di Scoppa, Oliveri era poi sceso per accompagnare Tomaselli al pronto soccorso mentre lui e Billa, avevano fatto il giro dell’isolato per poter parcheggiare l’auto. “Stiamo per posteggiare – racconta ancora – quando un’auto piccola, di colore scuro, ci sperona. Due o forse tre persone tirano fuori Roberto, io riesco a barricarmi dentro e chiamo ancora una volta il 112. Lo stanno massacrando di botte. Pochi istanti e gli aggressori se ne vanno, io mi avvicino e Billa sta morendo”.
Quku sarebbe poi risalito in auto con Costa che lo avrebbe lasciato nei dintorni. Da quel momento di “Arj” non si hanno più notizie, fuggito all’estero in un paese europeo.
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