Savona. Per l’apertura ufficiale della stagione della pesca in programma domani le guardie zoofile dell’Enpa sono pronte a vigilare per il rispetto delle leggi e la tutela dei pesci. L’Enpa critica la recente immissione, da parte di Provincia ed Associazioni di pesca, di migliaia di animali “pronta pesca”, spesso “inquinati” da specie estranee all’ambiente locale e che spariranno entro pochi giorni, pescati, predati da altri pesci o morti per le condizioni innaturali di liberazione. A peggiorare la situazione secondo l’Enpa, soprattutto in Valbormida, la costruzione di due costosi laghi (Bormida e Roccavignale) e la trasformazione del lago di Osiglia (malgrado sia incluso nell’elenco dei siti di interesse comunitario) con l’intento di Comuni, Comunità Montana, Provincia ed Enel di creare un turismo ittico di negativo valore ecologico.
L’Enpa, ferma restando la sua netta e totale opposizione ad ogni forma di pesca, continua a chiedere che il Consiglio provinciale savonese accolga la sua proposta di istituire, in almeno il 10% delle acque, il regime “No Kill”, dove i pesci catturati siano immediatamente liberati, con ogni cautela nel disallamarli. E ribadisce che, per salvaguardare la preziosa fauna ittica originaria, occorrerebbe abolire i ripopolamenti, ridurre le giornate di pesca ed ampliare le zone di divieto permanente.
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