[thumb:30:l]Albenga. “La zona mare, il centro storico, Viale Pontelungo sono ormai divenute terre dimenticate e mete di conquista del disordine. Il Vice sindaco e il Sindaco dovrebbero provare un po’ di vergogna”: così, con tono duro e senza tante perifrasi, si era espresso il coordinatore ingauno di Forza Italia Bruno Robello De Filippis solo qualche settimana fa in occasione delle “spaccate” avvenute a metà gennaio sul lungomare Colombo, annunciando che i partiti di centro destra (UDC, FI , AN, La Destra e Lega Nord) avrebbero insieme promosso per febbraio all’auditorium San Carlo un incontro pubblico sulla questione sicurezza. La data è stata infine fissata per la serata di venerdì 22 e all’annuncio sono puntualmente divampate le polemiche. “Tutta la città pensa che esista un problema sicurezza tranne una persona: il sindaco Tabbò. L’amministrazione deve capire che è inutile fare gli incontri sulla partecipazione quando non capisce nemmeno questa richiesta elementare della gente”, ha attaccato ancora una volta la capogruppo Lega Nord Rosalia Guarnieri.
Il sindaco Antonello Tabbò prova a respingere le accuse e difendere l’operato dell’amministrazione consegnando a una nota stampa la sua replica: “Il sindaco e tutta la sua amministrazione – si legge nel comunicato – sono impegnati fortemente, anche se spesso in maniera silenziosa, attraverso contatti quotidiani con le forze dell’ordine e quelle periodiche con la Prefettura, attivando tutti i canali possibili per migliorare ancora di più la qualità della vita della nostra città e dei nostri cittadini. Certamente una delle “cure” è vivere appieno le potenzialità della nostra città ed è in questo senso che la nostra Amministrazione (vedi stagione teatrale ed altri eventi) si è attivata e si attiverà. Gli incontri sul PUC servono anche per ragionare su questo importante tema e in tale prospettiva ribadiamo l’invito alla cittadinanza per le assemblee già fissate nei giorni 18, 19 e 20 febbraio dedicate in particolare alle zone di Pontelungo, Mare e Centro storico”. “La sicurezza è un tema di primaria importanza e si ribadisce la necessità di pregnanti interventi legislativi nonché di predisporre patti per la sicurezza che perfezionino ulteriormente il coordinamento tra tutte le forze dell’ordine”, prosegue Tabbò che a sua volta accusa il centro destra di far leva sull’emotività della gente nuocendo per interessi di parte all’immagine di tutta la città: “Vorremmo peraltro sottolineare – replica secco alle polemiche il sindaco – come altre forze politiche, pur di raggranellare qualche voto in vista delle prossime elezione politiche, vogliono presentare la città di Albenga come un posto invivibile, attraversata da bande di malfattori e criminali che infestano ogni angolo. Di questa irresponsabilità – conclude Tabbò – ne risponderanno di fronte alle categorie economiche, soprattutto commercianti e operatoti turistici, e a tutti i cittadini che gradirebbero essere conosciuti più per le bellezze storico-artistiche di Albenga, che non per la esaltazione strumentale di episodi di criminalità, certamente gravi e da combattere con ogni mezzo (cosa che le forze dell’ordine stanno facendo con risultati positivi) ma che non possono diventare i segni distintivi di una comunità seria ed operosa come la nostra”.
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