Pietra Ligure. Ha preso il via il 4 febbraio scorso, presso il Santa Corona, il periodo di pratica clinica del Master in Riabilitazione dei Disordini Muscoloscheletrici dell’Università di Genova. Partito nel 1999 presso il Campus Universitario di Savona per volontà della SPES (Società di Promozione degli Enti Savonesi per l’Università) e con la collaborazione internazionale della Vrije Universiteit Brussel, il Master dell’Ateneo genovese è oggi una realtà formativa di eccellenza riconosciuta in tutta Italia.
Alla stesura dei programmi, riconosciuti dall’International Federation for Orthopedic Manipulative Therapist, hanno partecipato realtà universitarie internazionali, quali le Facoltà di Fisioterapia dell’Università di Melbourne e di Queensland in Australia e di Brighton in Inghilterra.
«Già dall’anno scorso si è creato un ottimo rapporto di collaborazione e sintonia con il Dottor Giovanni Antonio Checchia, Direttore della Struttura Complessa di Recupero e Rieducazione Funzionale del Santa Corona – spiega Marco Testa, coordinatore del Master -. Il nostro percorso di collaborazione non si limiterà a questa sola attività istituzionale. Le potenzialità del Master e del reparto di riabilitazione pietrese in termini di risorse umane e tecnologiche, aprono un possibile scenario di attivazione di iniziative scientifiche, culturali e formative dedicate sia agli operatori sia ai cittadini. Riteniamo fondamentale che le acquisizioni scientifiche non restino patrimonio di pochi addetti ai lavori, ma siano adeguatamente divulgate al cittadino per migliorare l’informazione e dare una corretta immagine della moderna fisioterapia e riabilitazione».
«Ritengo molto significativa la collaborazione con il Master perché la corretta presa in carico, diagnostica e terapeutica, dei disordini muscoloscheletrici che tanto incidono in termini di disabilità, soprattutto in soggetti in età lavorativa, costituisce certamente un’indiscutibile necessità della società moderna – commenta il Dott. Checchia Direttore della struttura Complessa di RRF di Pietra da ormai più di anno dopo l’esperienza al Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna -. Vogliamo utilizzare il bagaglio culturale acquisito in tal senso per incrementare la nostra offerta riabilitativa, caratterizzandola ancor meglio verso patologie ad alto impatto sociale oltre che sanitario e riabilitativo, attraverso la creazione di specifici percorsi di cura ed una maggior integrazione tra l’Ospedale e il territorio».
A febbraio sono previsti tre workshop dedicati alle Tecniche neurodinamiche, alle patologie del distretto toraco-lombare e all’approccio valutativo e terapeutico delle patologie dell’arto superiore.
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