Alassio. Venerdì 25 gennaio, ad Alassio, nell’ambito delle iniziative organizzate per la Giornata della Memoria, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Alassio propone agli studenti della città un’iniziativa di approfondimento della significativa esperienza del confino, che segnò per sempre la vita di Carlo Levi.
Alassio ha uno stretto legame con il poliedrico intellettuale torinese, esiliato in Lucania, del quale ospita alcune opere all’interno dell’omonima pinacoteca.
L’iniziativa ha trovato favorevole riscontro nelle scuole primarie e medie inferiori alassine, disposte ad accostarsi alla figura di Levi, pittore e scrittore dalle idee antifasciste per il quale Alassio costituiva una sorta di “Paradiso Terrestre”, un luogo dove rifugiarsi e distaccarsi dal mondo.
Il progetto è volto a non dimenticare quanto possa aver avuto peso nell’esperienza di una vita intellettuale l’impossibilità di esprimersi attraverso la professione o la propria esperienza artistica.
Alla visita guidata proposta alle scuole sarà affiancato un approfondimento didattico comprendente anche un laboratorio tattile attraverso il quale gli studenti potranno esercitare le proprie capacità artistiche confrontandosi con l’esperienza di Levi. Sarà evidenziata, in particolare, la capacità dell’artista di superare il trauma del confino attraverso la pittura e la letteratura, e si metterà in luce come l’esperienza dell’isolamento carcerario sia stata superata grazie all’attività artistica ed al riconoscimento di valori ben evidenziati nel suo testo più celebre, “Cristo si è fermato a Eboli”.
Più informazioni