Vado Ligure. In occasione delle celebrazioni del 76° anniversario della Liberazione dal nazifascismo il 23, 24 e 25 aprile dalle ore 18:30 su Facebook il Comune sarà trasmesso il docufilm in tre puntate “Territori resistenti – Storia ed evoluzione di Vado Ligure dalla Resistenza ad oggi”.
Il documentario è girato nei luoghi in cui si tenne la Resistenza, raccontata camminando lungo strade e sentieri per far rivivere le sensazioni che provarono ragazzi e uomini di ottant’anni fa. Non solo città o cippi ma anche sentieri, fasce e panorami che dominano la città e il mare, quei luoghi in cui tanti si dovettero rifugiare e combattere. La ricostruzione non è solo la mera ripetizione del fatto storico ma soprattutto uno sforzo per far capire che quegli uomini erano esattamente come noi, con le stesse speranze e paure e i medesimi sogni ma davanti a qualcosa di troppo grande per non lasciare il segno.
La storia intesa come un semplice ripercorrere date e fatti avvenuti in epoche via via più lontane rappresenta un rischio concreto di perdita del senso della memoria come valore di appartenenza e senso della comunità. I fatti della Seconda Guerra Mondiale sono sempre più distanti dalla realtà di oggi e i suoi testimoni scompaiono lentamente, lasciandoci il compito sempre più difficile di ricostruire, tramandare e soprattutto capire la storia.
Il passare del tempo implica anche un’evoluzione del territorio, delle nostre abitudini e del lavoro al punto che per molti versi ciò che abbiamo oggi potrebbe apparire quasi irriconoscibile ad un vadese di settant’anni fa. Evolvere non vuol dire peggiorare: se un luogo cambia è perché esistono delle necessità e un nuovo modo di vedere e vivere il territorio.
L’industria, l’agricoltura e il modo di abitare sono cambiati e continuano a farlo in modo impercettibile ogni giorno. Poter avere un punto di riferimento per vedere quanto questo scostamento sia forte e quindi immaginare le possibili direzioni verso cui stiamo andando è molto importante e una delle funzioni dello studio della storia. Insieme a ciò è altrettanto importante far conoscere il territorio e le sue potenzialità, perché è un’azione di presa di coscienza per l’intera comunità che permette anche di contestualizzare fatti storici spesso relegati a poche righe sui libri.
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