sabato
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Maggio
2019

“Prometeo. Il pensiero, il fuoco, le catene” – I Coribanti debuttano al Chiabrera

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Maggio
2019
Prometeo
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I Coribanti del Liceo “Chiabrera Martini” portano in scena “Prometeo – Il pensiero, il fuoco, le catene”, un libero adattamento da Eschilo affidato alla regia di Marco Ghelardi. Gli attori della compagnia, seguiti dal professor Pier Luigi Ferro, coadiuvato (scene e costumi) dalle colleghe Claudia Callandrone e Simonetta Tortarolo e da Stefano Boagno (direzione organizzativa), debutteranno sabato 4 maggio alle ore 21 al Teatro Comunale “Gabriello Chiabrera”.

La tragedia di Prometeo, attribuita ad Eschilo e rappresentata la prima volta intorno 460 avanti Cristo ad Atene, si apre nella desolata Scizia, dove Efesto, il Potere e e la Forza, dopo averlo catturato, incatenano Prometeo ad una rupe. Zeus, il nuovo sovrano degli dei, vuole punirlo perché, ribellandosi alla sua autorità, ha donato agli uomini il fuoco e quindi i principi della tecnica e del pensiero. Il titano incatenato, che conosce un segreto in grado di provocare la fine del recente potere di Zeus, viene raggiunto dalle Oceanine, Oceano e Io, cui profetizza la propria futura liberazione per mano di Eracle e il complesso destino del sovrano olimpico. Neppure Hermes, inviato da Zeus, riuscirà ad estorcergli il segreto che minaccia il suo regno.

La figura titanica di Prometeo, dal quale promana “la più alta poesia della civiltà”, come scrisse Nietzsche, si distende come un un “immenso arcobaleno” che ha dominato l’immaginario occidentale, attraversando due millenni di storia e colpendo la fantasia di artisti e scrittori, ai quali ha offerto suggestioni e motivi di riflessione in ogni epoca.

“Nel mettere in scena ‘Prometeo’ – dice Ghelardi – abbiamo deciso di concentrarci sul tema del potere. Al vertice della gerarchia divina siede Zeus, l’avversario di Prometeo, ma volevamo mostrare come Prometeo sia, nonostante le apparenze, tutt’altro che una vittima inerme, e non perda occasione di raggiungere e colpire Zeus in un gioco di minacce e manipolazioni. La messinscena dei Coribanti presenta in chiave moderna gli antichi dei e creature che abitano la tragedia, cercando di tradurre ogni figura e simbolo in una forma che racconti il mondo contemporaneo e sia pienamente comprensibile al pubblico di oggi. Nel racconto di Eschilo abbiamo perciò inserito suggestioni di epoche diverse, anche più vicine a noi (Shelley, Gide, Tony Harrison)”.

“Prometeo – Il pensiero, il fuoco, le catene” sarà replicato il 14 maggio al Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani organizzato dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico nel teatro greco di Palazzo Acreide, in Sicilia.

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