Sabato 6 aprile alle ore 18 alla Ubik si terrà la presentazione del libro “Il ponte silenzioso”, una raccolta che dà voce alle emozioni vissute da tante persone nel crollo del viadotto Morandi, con la partecipazione di Valentina D’Amora e Nadia Porfido, curatrici del progetto editoriale a scopo benefico, il cui ricavato verrà devoluto al progetto per l’infanzia “Un Villaggio per Crescere” per la Val Polcevera, luogo del disastro. Introduce Renata Barberis.
Il volume è un modo per mantenere viva la preziosa memoria di quei giorni, restituendo un ruolo a chi ha vissuto direttamente questa tragedia: sopravvissuti, sfollati, soccorritori, ma anche i semplici abitanti della Valpolcevera e non solo, a partire dai più piccoli: i bambini delle scuole, su come hanno affrontato insieme a inizio scuola l’esperienza traumatica del crollo, sui loro disegni del ponte. La storia di momenti, attimi, alternando dolore, angoscia e rabbia, con il bisogno di essere insieme e di sentirsi partecipi per far ripartire il domani.
Tutti noi, persino molti bambini, ricorderemo quello che stavamo facendo in quel momento. Questo accade perché le tragedie hanno il potere di fissare la memoria e ciò che rende l’incredibile è l’essere stati così vicini all’imponderabile, perché tutti noi abbiamo percorso quel ponte per decenni, ogni settimana, spesso più volte al giorno, alcuni di noi persino pochi istanti prima. In breve siamo divenuti tutti esperti di stralli e tiranti, quasi a esorcizzare nel bisogno di spiegazioni razionali ciò che non è accettabile, non è logico, che non si riteneva possibile, eppure è accaduto.
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