Presso la Parrocchia San Pietro in via Untoria 6 il carmelitano padre Piergiorgio Ladone terrà la Lectio Divina settimanale. “Lectio divina” significa “lettura divina” e descrive un modo di leggere la Sacra Scrittura: allontanarsi gradualmente dai propri schemi e aprirsi a ciò che Dio vuole dirci.
Nel XII secolo il monaco certosino Guigo descrisse le tappe più importanti della “lettura divina”. Guigo scrisse che il primo gradino di questa forma di preghiera è la lectio (“lettura”): è il momento in cui leggiamo la Parola di Dio lentamente e attentamente cosicché entri dentro di noi. Può essere scelto un qualunque breve brano della Sacra Scrittura. Il secondo è la meditatio (meditazione), durante la quale si riflette sul testo biblico affinché prendiamo da esso quello che Dio vuole darci. Il terzo è la oratio (preghiera), il momento di lasciare da parte il nostro modo di pensare e permettere al nostro cuore di parlare con Dio. La nostra preghiera è ispirata dalla nostra riflessione sulla Parola di Dio.
L’ultima tappa è la contemplatio (contemplazione), in cui ci abbandoniamo totalmente a parole e pensieri santi: è il momento in cui noi riposiamo semplicemente nella Parola di Dio e ascoltiamo, nel livello più profondo del nostro essere, la voce di Dio che parla dentro di noi. Mentre ascoltiamo veniamo gradualmente trasformati dal di dentro. Evidentemente questa trasformazione avrà un effetto profondo sul nostro comportamento e in base a come viviamo testimonieremo l’autenticità della nostra preghiera. Dobbiamo applicare alla nostra vita quotidiana ciò che leggiamo nella Parola di Dio.
Queste tappe non sono regole fisse da seguire ma semplicemente orientamenti su come normalmente sviluppare la preghiera. Si cerca una maggiore semplicità e disposizione ad ascoltare e non a parlare. Gradualmente le parole della Sacra Scrittura incominciano a liberarsi e la Parola si rivela davanti agli occhi del nostro cuore.
Il tempo dedicato ad ogni tappa dipende da come la Lectio Divina è adoperata se individualmente oppure in gruppo. Se il metodo viene adoperato per la preghiera di gruppo, è evidente che sarà necessaria una minima struttura. Nella preghiera in gruppo la Lectio Divina può permettere la discussione nelle implicazioni della Parola di Dio nella vita quotidiana ma non deve ridursi a questo. La preghiera tende più verso il silenzio. Se il gruppo si sente portato più al silenzio allora si può dedicare più tempo alla contemplazione.
Per molti secoli la pratica della Lectio Divina come modo di pregare la Sacra Scrittura è stata fonte di crescita nella relazione con Cristo. Ai nostri giorni sono molte le persone e i gruppi che la praticano. La Parola di Dio è viva e operante e trasforma ciascuno di noi se ci apriamo a ricevere ciò che Dio vuole darci.
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