Un archivio di più di 35mila foto realizzate ad Andora e nei vicini comuni di Alassio, Laigueglia e Sanremo, cinque libri fotografici e una collezione di immagini e cartoline d’epoca. È il prezioso patrimonio della memoria raccolto da Marino Vezzaro, 85 anni, storico fotografo andorese la cui collezione sarà protagonista venerdì 29 marzo alle ore 17:30 a Palazzo Tagliaferro dell’ultimo appuntamento della quarta edizione di “Storie Andoresi”, promosso dall’Assessorato comunale alla Cultura.
Vezzaro pubblica il suo primo libro nel 1992. Si tratta di “Andora di un tempo”: immagini di panorami, le spiagge, le colonie, la ferrovia, i cantieri navali, gli alberghi, le pensioni, i ristoranti, le chiese, il faro, il Merula e i suoi ponti, le frazioni, ricordi e curiosità. Dopo l’entusiasmo con cui è stato accolto il primo libro, nel 1996 Marino Vezzaro pubblica il secondo volume “Andora da ricordare – 80 anni di vita in 235 fotografie”, con disegni di Adriano Lunghi“. “Il libro entra completamente nella storia della gente, nella vita delle famiglie con le loro case e botteghe”, scrive il professor Francesco Gallea nella prefazione.
“Chiese, cappelle e oratori della Valle del Merula” (1998) è il testo che Marino Vezzaro scrive con don Umberto Costa mentre in “Andora – Immagini di un secolo”, pubblicato nel 2001, con le fotografie dai primi del ‘900 agli anni Settanta. Il testo è impreziosito dai disegni di Adriano Lunghi.
Vezzaro, nel 2004, ne “Il Paese detto Castello di Andora” ha focalizza l’attenzione sul Borgo del Castello e in particolare sulla Chiesa romanico gotica dei Santi Giacomo e Filippo, senza tralasciare anche un approfondimento sulla storia della nostra comunità raccogliendo il prezioso materiale di ricerca di tre giovani studiosi (Tamara Grossi, Sabrina Lunghi e Marco Vignola). Vi ha aggiunto un contribuito descrittivo tecnico relativo al Complesso del Castello di Riccardo De Maestri, i disegni di Adriano Lunghi e soprattutto un patrimonio di antiche cartoline e riproduzioni pittoriche con ricche didascalie.
“Andora deve molto a Marino Vezzaro, che ha fatto un lavoro preziosissimo: dagli anni Settanta fino a pochi anni fa ha scattando foto nei principali eventi andoresi – dichiara Maria Teresa Nasi, assessora comunale alla Cultura – Ha immortalato i momenti importanti della vita cittadina e innumerevoli generazioni di studenti ma anche manifestazioni come Miss Muretto e il Festival di Sanremo. Il nostro è un dovuto riconoscimento al suo lavoro quale autore di ben cinque volumi di antiche immagini di Andora”.
“I libri pubblicati tra il 1992 e il 2004, con sintetiche didascalie e intermezzi scritti, sono una preziosissima testimonianza che contribuisce a far recuperare a una comunità il senso della propria identità e ci permettono di conoscere angoli di Andora oggi scomparsi. Una collezioni di immagini che è stato una preziosa fonte per la nostra rassegna ed è un dono prezioso alle giovani generazioni che va valorizzato”, conclude Nasi.
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