sabato
30
Marzo
2019

“La Musa l’Angelo, il Duende” – Eliana Zunino e Giorgio Marrapodi in concerto

sabato
30
Marzo
2019
Duo Eliana Zunino Giorgio Marrapodi

Sabato 30 marzo alle ore 21 all’Antico Teatro Sacco la cantante Eliana Zunino e il pianista Giorgio Marrapodi si esibiranno nel concerto “La Musa l’Angelo, il Duende”. I due, dopo quasi vent’anni, si rincontrano. O meglio, si rimettono in contatto tramite la loro musica e un progetto che prende spunto da quelle prime esperienze da ragazzi in cui arte, musica e letteratura si fondevano in uno scenario nuovo e affascinante.

Marrapodi, con la sua carriera da linguista in Germania e Zunino, con il suo canto vagabondo in tutto il mondo, rimettono insieme ispirazione ed esperienza e scrivono un album di canzoni particolari e ispirate da grandi poeti italiani e internazionali. Il reading musicale consisterà infatti nell’esecuzione dell’album arricchita da brani scritti da grandi autori (De André, Guccini, Branduardi, etc.) ispirati da opere letterarie.

Ci sono musiche che colpiscono il cuore, lo afferrano e non lo lasciano più andare, sono piccoli gioielli che ancora oggi riescono a commuovere, prendono spazio nel nostro essere e ci accompagnano in un viaggio fantastico fatto di sensazioni e ricordi. Questo bellissimo lavoro a firma Eliana Zunino e Giorgio Marrapodi risulta meravigliosamente non catalogabile e forse proprio per questo godibilissimo oltreché naturalmente suonato a meraviglia. “La Musa l’Angelo, il Duende” è un viaggio da non perdere tra le suggestive emozioni dell’animo umano, una musica finalmente suonata e cantata con passione e rispetto per questa meravigliosa arte senza cui di certo saremmo tutti più miseri.

Nove pezzi (anche se uno è diviso in due tra un Preludio e una Fuga) che raccontano di una musica limpida e mai banale che si snoda tra gli accordi del piano suonato da Marrapodi e la voce meravigliosa di Zunino. Si comincia con “Il benamato”, una dolce ballata piano – voce che subito trasporta l’ascoltatore in un mondo ovattato di limpidezza e precisione con il testo liberamente ispirato ad una poesia di Eluard. Il secondo brano, testo e musica dello stesso Marrapodi, è “Aliena”. “Romanza N.3” (testo tratto da una poesia di Verlaine) spicca per la sua melodia particolare oltreché per lo splendido rincorrersi della voce sulle note del pianoforte e che in “Io se fossi casa” i fiati di un ispirato Gianni Amelotti risultano sublimi.

Gli strumenti che accompagnano i due “titolari” per tutto il disco sono, oltre ai fiati del già citato Amelotti, la chitarra sempre precisa e sognante di Giangi Sainato, le percussioni di Corrado “Dado” Sezzi, il violino di Alessandro Alexovitz, la viola di Gigi Magnozzi, il violoncello di Jacopo Ristori, il contrabbasso di Riccardo Barbera, la fisarmonica di un fantomatico Mister X e il sackbut (un antico trombone risalente al XV secolo che, grazie allo spessore del canneggio del moderno trombone, offre un suono più dolce) suonato da Orsolina Gnan.

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