Grazie ai programmi sviluppati dall’associazione nazionale Intercultura ogni anno centinaia di adolescenti provenienti da 60 Paesi diversi vengono accolti in Italia da una famiglia e frequentano le nostre scuole per un periodo di 2, 3 o 6 mesi o l’intero anno scolastico. Nonostante la pandemia il programma è riuscito andare avanti nel rispetto delle norme di sicurezza e con l’arrivo di circa 200 ragazzi, i quali hanno contribuito a mantenere vive queste importanti esperienze, di cui beneficia l’intera comunità locale, insieme alle loro famiglie ospitanti.
Domenica 18 aprile alle ore 18 i volontari dei centri locali di Savona e Sanremo organizzano un incontro online per rispondere a tutte le domande di chi desidera diventare una famiglia ospitante (per partecipare è necessario iscriversi tramite il form online).
È infatti in corso la selezione delle nuove famiglie che accoglieranno gli studenti a partire da settembre. Quali caratteristiche deve avere la famiglia ospitante? Come funziona l’inserimento a scuola? Di quali spese e responsabilità ci si deve far carico? Cosa succede se non si va d’accordo? Nel corso dell’incontro si cercherà di dare risposta a queste domande anche attraverso le testimonianze dei ragazzi stranieri e di alcune famiglie ospitanti.
Soprattutto sarà illustrato il percorso “a tre” attraverso cui viene guidato chi desidera vivere questa esperienza di incontro internazionale. I protagonisti sono la famiglia e la scuola ospitanti e i volontari locali, che seguono passo passo l’esperienza dello studente e di chi lo ospita, dalle pratiche burocratiche ad un vero e proprio percorso di formazione e assistenza, atto ad ottimizzare i benefici dell’esperienza di ospitalità. Alle scuole Intercultura offre la possibilità di partecipare a seminari di formazione dedicati all’accoglienza di uno studente straniero in classe e laboratori didattici sia in presenza sia online.
“Per famiglie e scuole ospitanti lo scopo dell’accoglienza non è trasformare un giovane straniero in un italiano ma scoprirsi diversi come persone e portatori di altre storie e tradizioni culturali – spiegano Ernesto e Anna, responsabili ospitalità nel ponente ligure – Dalla convivenza può nascere l’affetto, che aiuta a superare le difficoltà e le incomprensioni. Alla fine del periodo trascorso insieme famiglie italiane e studenti stranieri dicono spesso di aver scoperto di sé aspetti, limiti e risorse di cui prima non erano consapevoli e aver compreso che vivere da cittadini del mondo è un’arte non banale verso cui hanno cominciato a muovere i primi passi”.
segnala il tuo evento gratuitamente +
