Mercoledì 1 maggio apre ufficialmente la mostra “In buone mani”, un omaggio simbolico sulla vita e sul lavoro tra passato, presente e futuro. L’idea è nata dall’esperienza sul campo del direttore Riccardo Olivero e del dottor Andrea Guido, psicologo animatore della Residenza Cornareto di via Cattaneo 2, in collaborazione con i ragazzi di Valbormida Formazione.
Quaranta ospiti presenti in struttura con la loro storia, la loro vita, il loro lavoro fotografato attraverso le proprie mani: ogni fotografia infatti è rielaborata con effetti grafici speciali tali da renderla un’opera artistica. La mostra è ovviamente un viaggio nella nostra cultura, con particolare riferimento alla Valbormida: accanto ad ogni nome è stata scritta anche la professione e una breve storia.
“Si tratta di un’iniziativa semplice ma intensa nel suo significato: le mani di una persona anziana infatti sono un simbolo del passato ma al tempo stesso, se associate ad un lavoro specifico, fanno riflettere sui cambiamenti che la nostra società ha subito nel corso degli anni”, spiega Olivero.
Attraverso le mani esposte infatti è possibile scoprire professioni oramai inesistenti, legate soprattutto alla sartoria, riflettere su una Valbormida ricca di industrie ma anche piccole realtà casalinghe, senza contare le attività legate all’agricoltura, ci sarà l’occasione per scambiare alcune parole con un nonno in struttura. “Se questa iniziativa avrà successo di pubblico potremmo pensare di realizzare un libro, magari con l’aiuto di alcuni sponsor”, prosegue Olivero.
La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni negli orari di visita ed è visitabile presso la sala polifunzionale della Residenza.
segnala il tuo evento gratuitamente +




