La Compagnia del Barone Rampante e la Cooperativa I.So Theatre ospitano domenica 17 marzo alle ore 21 al Teatro “Vittorio Gassman” il gruppo di ricerca teatrale internazionale Eu Act, che presenterà “La missione di Rasputin” di Géza Szöcs, nella traduzione di Tomaso Kemeny.
Tutto accade tra la seconda metà di luglio e i primi giorni dell’agosto 1914. Il personaggio di Rasputin è molto diverso dalla figura di santone avventuriero che ci si può aspettare. È una figura sofferente a causa di una sensibilità esacerbata dalle visioni di catastrofe e morte, che lo visitano tramite la figura di un arcangelo. Una sofferenza che l’ha condotto a una forma di purezza che rasenta l’ingenuità.
I sovrani che incontra hanno un tale rapporto con il proprio ruolo politico, da fare di loro delle parodie, delle marionette, stremate da un senso di inferiorità e di irrilevanza, su cui grava il peso di un destino ineluttabile, che Rasputin vorrebbe contrastare. “Scivola l’asino sul ghiaccio finché non si spezza le gambe”. Essi rappresentano un mondo ormai stremato, incapace di vedere il pericolo, un pericolo che ha mille facce, una delle quali parte dalla Svizzera “in uno scompartimento blindato”.
Egli ha visto tutto ciò che segnerà tragicamente i cento anni di storia a venire, e pretende di sapere quanto poco basterebbe per sviare il destino. Ma l’orologio fa tic tac, il tempo sta scadendo e Rasputin è solo. Preferirebbe trascorrere il suo tempo comprando prostitute ancora vergini piuttosto che essere gravato dalla croce di una tale responsabilità. Vorrebbe scomparire, dimenticare. Ed è proprio Loulou l’unico conforto “in questa situazione di merda sconfinata”. Gli abitanti di Hiroshima dormono sereni i loro sonni, e Auschwitz è un piccolo pacifico villaggio, ma i sovrani che dovrebbero frenare la catastrofe rappresentano un’umanità per cui “Dio è spacciato, finito, giunto al termine… crepato, schiattato, fallito”.
C’è nelle previsioni di Rasputin anche qualcosa di ironico: vede il futuro in pixel e questo linguaggio tecnologico usato fuori contesto acquista in sé un carattere grottesco, che anticipa la desolazione di un’umanità schiava della tecnica. La cinica struttura mentale di un politico è in grado di calcolare che 100 milioni di morti in 100 anni, in fondo, non sono che un milione di morti all’anno. La tecnica è anche aritmetica. Tutta l’azione inutile e senza speranza si chiude con la figura, avvolta in un silenzio angosciante, di Gavrilo Princip, l’uomo che con “due – tre colpi d’arma da fuoco ha spedito decine di milioni di disgraziati negli inferi”. Allora, come oggi, “cominciava la fine del mondo”.
EuAct è un gruppo di ricerca teatrale internazionale, ideato a Berlino nel 2009 da Paolo Antonio Simioni, che ha promosso dal 2010 a oggi un’intensa attività di scambi tra l’Italia e l’Ungheria, realizzando tra Roma e Budapest più di 20 seminari nell’arco dei quali oltre 200 attori delle due nazionalità hanno avuto modo di confrontare le proprie lingue e culture, sotto l’ala di una metodologia di valore riconosciuto a livello mondiale: il sistema Stanislavskij.
Nell’arco di questi quattro anni il lavoro di tipo pedagogico è stato sistematicamente messo a disposizione del pubblico e della critica, attraverso produzioni teatrali che hanno coinvolto alcune altissime professionalità di chiara fama, altre impegnate con le più importanti istituzioni nazionali e non, oltre a collaboratori provenienti da altre discipline, quali Leo Kopacin Gementi e Bálint Zsoldos. Esistono diversi livelli di adesione al progetto EuAct: membri fondatori, membri, ex allievi eccellenti, masterclass e collaboratori. Oggi si contano all’attivo più di 20 seminari internazionali e tre produzioni bilingui dirette da Paolo Antonio Simioni ancora circuitabili.
Biglietti: intero 15 €, ridotto 12 € per under 10, over 65, soci Barone Rampante
(acquistabili presso il teatro il giorno stesso dello spettacolo a partire dalle 20)
Prevendita
È possibile preacquistare i biglietti e gli abbonamenti: al prezzo del biglietto verrà aggiunto 1,50 €. In caso di abbonamento ai 6 spettacoli il diritto di prevendita sarà di 6 € complessivi.
Luoghi di prevendita:
Borgio Verezzi – Grotte, via Battorezza 5 – telefono 019610150 (aperte tutti i giorni tranne il lunedì)
Pietra Ligure – Ottica Pietrese, piazza san Nicolò 16 – telefono 019627710
Loano – Tabaccheria n°1, via Cavour 17 – telefono 019675631
Prevendite anche online su www.happyticket.it
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