Alassio. Il 25 e 26 settembre tornano le Giornate Europee del Patrimonio, la più estesa e partecipata manifestazione culturale del Vecchio Continente con visite guidate, aperture straordinarie e iniziative digitali organizzate nei luoghi della cultura statali e non, seguendo il tema “Patrimonio culturale: tutti inclusi!”.
La Richard West Gallery ospita 76 tele dell’omonimo pittore irlandese ed è considerata la più ampia e significativa collezione di suoi dipinti, coprendo un arco di tempo che va all’incirca dal 1880 alla sua morte, avvenuta nel 1905. Oltre all’interesse squisitamente artistico i quadri sono apprezzati anche da coloro che in essi ritrovano la testimonianza di Alassio o più in generale della Riviera Ligure: paesaggi, costumi, scene di vita di un tempo che fu.
Nello stesso edificio è ospitata anche la English Library, nata nel 1878 e che conserva oltre 14mila volumi, per la maggior parte pubblicati tra il 1800 e il 1940, che spaziano dalla letteratura all’arte, dalla storia alla geografia ai racconti di viaggio e ne fanno una delle più importanti biblioteche di lingua inglese in Italia. Le due strutture saranno aperte sabato dalle ore 16 alle 18 e domenica dalle 10 a mezzogiorno.
La Pinacoteca “Carlo Levi” ospita invece 22 tele del maestro di proprietà dell’omonima fondazione, oltre a scritti, fotografie e oggetti relativi a lui e ai suoi soggiorni alassini. All’inizio del percorso vi è una vetrina in cui sono raccolti i suoi scritti, fotografie e oggetti, poi si accede alla prima delle tre sezioni espositive: le opere di ambiente, l’esedra centrale, dove sono presenti le tele raffiguranti alcuni dei maestosi alberi di carrubo, e i ritratti, tra cui spicca l’”Autoritratto con pipa” del 1940. La sede sarà aperta sabato dalle ore 21 alle 23 e domenica dalle 16 alle 18.
“Non potevamo non aderire all’iniziativa attraverso le nostre pinacoteche – spiega Paola Cassarino, consigliera comunale incaricata alla Cultura – Il tema di quest’anno vuol essere una riflessione sulla partecipazione al patrimonio culturale estesa a tutti i cittadini, includendo ogni fascia d’età, gruppi etnici, minoranze presenti sul territorio e persone con disabilità. Lo slogan è infatti la traduzione di ‘Heritage: all inclusive’, scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dai Paesi aderenti”.
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