Giorgio Cosmacini, medico, laureato in filosofia, docente di Storia della Medicina e Storia delle Bioscienze presso l’Università Vita – Salute San Raffaele di Milano, già primario radiologo presso il policlinico milanese, è il maggiore storico della medicina in Italia.
I suoi numerosi testi affrontano il tema della medicina sia dal punto di vista storico, sia dal punto di vista filosofico, narrando la medicina come un’arte lunga, che evolve dalle origini dell’umanità ai giorni nostri.
Nel libro “Medici e medicina durante il fascismo” affronta le vicende della medicina durante il fascismo, collocandole nel quadro storico: il fascismo dei primi anni Venti, l’assassinio di Giacomo Matteotti che nel 1924 segna nel sangue l’approdo al regime, l’avventura coloniale a partire dal 1935, le leggi razziali del 1938, la guerra mondiale e la fine tragica del regime.
A decenni dagli eventi narrati, la lettura di queste pagine coinvolge il lettore, anche emotivamente, e impone riflessioni importanti.