L’area archeologica di Albisola Superiore “parlerà di sé”: sabato 16 ottobre dalle ore 10 avrà luogo infatti l’inaugurazione dell’allestimento del sito della Villa romana Alba Docilia con i nuovi pannelli illustrativi, promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona con il costante supporto del Comune.
Con un’estensione di oltre 10mila metri quadrati il monumentale complesso edilizio di piazza Giulio II è una delle più grandi ville d’età romana imperiale della Liguria. La dimora disponeva di una zona abitativa riccamente ornata, un’estesa area termale e un settore di servizio a carattere produttivo e ricettivo. La grandiosità della villa ha indotto l’ipotesi di essere davanti alla “mansio” di Alba Docilia, la stazione di posta e struttura ricettiva appartenente al sistema stradale romano.
Agli scavi iniziati a metà del XX secolo sono seguiti opportuni restauri e la creazione dell’area archeologica. I dettami di allora prevedevano che i resti fossero privi di tettoie e coperture e tenuti “a verde” e l’area era stata dotata di un unico pannello illustrativo dall’impostazione didattica oggi superata. Pur volendo mantenere le peculiarità che si sono volute dare originariamente il progetto di riscoperta e rinnovamento ha preso forma con lo scopo di rendere maggiormente fruibili i resti, per motivi di sicurezza generalmente chiusi al pubblico. Creando un percorso di visita esterno i nuovi pannelli illustrativi avvicinano maggiormente i visitatori al sito, che può a ragione essere considerato uno dei più importanti beni culturali della Liguria. Per dare una più forte identità al complesso è stato inoltre predisposto un logo con pittogramma che ne implementerà la memoria nel pubblico.
“La nostra Soprintendenza si è sempre dedicata alla manutenzione delle strutture della villa romana – commenta la funzionaria responsabile Silvana Gavagnin – Il Comune riesce da anni a coinvolgere la comunità con una serie di eventi all’interno dell’area, anche non direttamente collegati ai resti antichi ma che da essi traggono una grande forza suggestiva. Ora più che mai una forte e vincente sinergia tra i due enti, frutto di un continuo scambio di spunti, idee e risorse, renderà l’area una realtà viva e presente, a cui sarà rinnovata la confidenza con uno spazio che fino ad oggi poteva risultare di non facile comprensione”.
“‘La storia è vera testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita, messaggera dell’antichità’, scriveva Cicerone. Gli scavi archeologici di Albisola Superiore sono la testimonianza tangibile della nostra storia – spiega l’assessora comunale alla Cultura Simona Poggi – Il sito avrà presto nuovi pannelli didattici in italiano e inglese che permetteranno ai visitatori di conoscerne la vicenda. La fattiva collaborazione con Silvana Gavagnin è motivo di orgoglio e la dimostrazione dell’attenzione che la Soprintendenza sta dedicando alla nostra città. Il recupero e la conservazione dei siti di interesse culturale sono al centro degli obiettivi dell’assessorato”.
La cerimonia d’inaugurazione sarà seguita da una serie di visite guidate su prenotazione. La mattinata si concluderà con un rinfresco organizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini e la visita libera all’esterno dell’area. Per l’accesso all’area sarà obbligatoria la Certificazione Verde Covid-19 e si raccomandano mascherina e calzature idonee. In caso di maltempo l’inaugurazione sarà rimandata a data da destinarsi.
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