Aperitivi e ricette fra tradizione ed innovazione. E’ questa l’idea alla base del ristorante osteria AL3, che nasce con la finalità di creare una piccola rete locale di coltivatori, pescatori e aziende agricole del territorio per far ripartire l’economia dell’entroterra finalese in modo diverso rispetto al periodo antecedente all’emergenza sanitaria.
“Qui il concetto del km0 è radicato e tutto arriva dalla nostra Regione – spiegano i titolari -. Le farine dello storico mulino di Sassello 1830, le verdure degli agricoltori locali, il pesce dai pescatori nella zona compresa tra Finale Ligure e Varazze, il caffè di Giovannacci fino alle birre Maltus Faber”.
Ristorante Osteria AL3 strizza l’occhio al territorio: “L’idea e’ quella di prediligere piccole realtà a discapito di grandi fornitori proponendo materie prime sane e genuine, fuori da ogni logica intensiva o industriale – proseguono -. Per ogni menù che viene creato, è riportata la provenienza di ciascun ingrediente presente nel piatto. In questo modo si cerca di mettere in contatto il cliente con i piccoli produttori. Così, anche per casa, il commensale può rifornirsi da queste aziende evitando le grandi catene dei supermercati”.
Il locale è ricavato nell’ex atelier del pittore genovese – ma calicese d’adozione – Emilio Scanavino. Nella nuova osteria è possibile anche godersi un ottimo aperitivo all’aperto nella suggestiva piazza IV Novembre o nella sala dell’affresco con vini, birre artigianali e qualche cocktail accompagnati da finger food tipici cucinati sul momento.
Per maggiori informazioni e per restare aggiornati su tutte le novità è possibile visitare il sito internet del nuovo locale (cliccando QUI) oppure seguire AL3 sui social attraverso la pagina facebook (cliccando QUI) e su Instagram (cliccando QUI).

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