
Savona. La giunta comunale di Savona ha deciso, su richiesta dell’assessore all’ambiente Jorg Costantino, di non corrispondere all’ATO la quota di partecipazione e di utilizzarla per la realizzazione di un ciclo di raccolta di rifiuti virtuoso rispettoso dell’ambiente e delle vigenti normative. Tutto questo stante lo stop da parte della Provincia di Savona di un finanziamento della Regione Liguria al Comune di Savona per un progetto di raccolta differenziata di prossimità.
Secondo una nota stampa emanata dalla giunta “per tutto il periodo in cui l’ATO rifiuti é esistito, il ciclo integrato di gestione dei rifiuti a livello provinciale non è stato realizzato; gli strumenti di pianificazione della gestione dei rifiuti sono stati più volte rivisitati, impedendo di fatto la messa in pratica delle proposte di volta in volta avanzate; lo smaltimento in discarica risulta essere il sistema largamente predominante per smaltire la quasi totalità dei rifiuti prodotti a livello provinciale, mentre dovrebbe avere un ruolo residuale e marginale”.
“Inoltre – continua la giunta savonese – delle quattro discariche presenti in provincia due sono state chiuse e una terza lo sarà entro breve, portando di fatto al monopolio dello smaltimento rifiuti in provincia; in un’ottica di imminente soppressione dell’ATO, non è ipotizzabile che questo riesca in tempi brevi a realizzare quanto in anni di esistenza non è stato fatto. Da qui la decisione della giunta comunale di avviare un metodo di protezione dell’ambiente (intesa in particolare come protezione della salute e delle risorse) “di livello superiore rispetto a quanto prospettato dall’amministrazione provinciale”
Tutto questo potrebbe avvenire destinando le risorse previste per l’ATO alla Società partecipata del Comune al fine di concretizzare interventi migliorativi della raccolta differenziata.