
Ortovero. La ‘ndrangheta ha mani dappertutto, anche nel Ponente savonese. A dimostrarlo, gli ordini di custodia cautelare in carcere – nell’ambito della maxioperazione di carabinieri e polizia di ieri, coordinate dalle procure distrettuali antimafia di Milano e Reggio Calabria – arrivati in queste ore anche ad Ortovero.
Qui infatti abitava, da poco tempo, uno degli affiliati dell’organizzazione. Ad arrestarlo, in collaborazione con i colleghi della compagnie di Monza e Seregno, i militari del nucleo operativo di Alassio. L’uomo è stato subito trasferito nel carcere di Sanremo. Gerardo G. era il custode delle armi utilizzati per rapine, estorsioni ed omicidi. Fucili, pistole con matricole abrase e munizioni che gli affiliati affidavano a lui.
In Liguria l’operazione ha portato, tra gli altri, a due arresti “eccellenti”: a Genova sono finiti in carcere Domenico Gangemi, proprietario di una rivendita di frutta e verdura, indicato negli ambienti investigativi come il referente della ’ndrangheta per la Liguria: è accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso. In carcere, con la stessa accusa, è finito anche Domenico Belcastro, dell’area di Siderno, ritenuto un personaggio di profilo più basso, proprietario di una rivendita di materiale edile nella zona di Genova-Marassi.