
Regione. E’ stato il trasporto ferroviario uno dei temi più accesi del dibattito odierno in Consiglio regionale, con la presentazione di ben due ordini del giorno da parte di maggioranza e opposizione.
“La mobilità sostenibile su trasporto pubblico è una priorità per la regione Liguria, territorio a vocazione turistica, fortemente soggetto a pendolarismo, caratterizzato da una orografia e conformazione geografica particolari” afferma il gruppo del Pd. “Il ruolo rilevante del Governo in materia i forti disagi relativi a Interregionali e Intercity, la finta privatizzazione del settore, di fatto monopolista, su cui la politica ha scarsa possibilità di incidere e che limita lo svolgimento di una reale gara” le spiegazioni del Pd alle carenze del trasporto ferroviario ligure.
“Ritengo opportuna, ad un anno dall’avvio del Contratto di servizio – afferma il consigliere Pd Scibilia – un verifica sull’efficacia del rapporto con le Ferrovie per valutarne positività ed eventuali azioni correttive”.
“Si richiede all’opposizione – sottolinea il consigliere del Pd Miceli – un supporto per trattare con il governo allo scopo di migliorare i disservizi, mentre all’Assessore Vesco si fa presente di garantire un maggiore coinvolgimento del Consiglio, accogliendo l’invito del Presidente all’apertura di un dialogo con pendolari, associazioni ed utenza”.
Infine, i Consiglieri sottolineano, come, ancora una volta non votando l’ordine del giorno presentato dalla maggioranza, l’opposizione faccia prevalere la divisione politica a scapito dei reali interessi di cittadini e utenti, facendo compiere un passo indietro al dibattito politico istituzionale.
Il centrodestra ha infatti presentato in aula un suo ordine del giorno, primo firmatario il consigliere del Pdl Gino Garibaldi, respinto a sua volta dalla maggioranza, con il quale si chiedeva alla Giunta regionale l’attivazione di un processo di ridefinizione del contratto di servizio 2009-2014 , anche alla luce dei suoi effetti a quasi un anno dalla sua applicazione.
“Con questo documento – spiega il promotore del documento del centrodestra, Gino Garibaldi – ci auguravamo ci fosse una presa d’atto concreta, un’azione da parte della Giunta regionale al fine di un miglioramento effettivo del servizio erogato a tutela degli utenti. Fondamentale sarebbe il coinvolgimento delle associazioni dei pendolari. Purtroppo – continua l’esponente del Pdl – al di là della sterile analisi dei numeri e dei dati nessun impegno è stato preso da Burlando e da Vesco in questa direzione. Ad un anno dalla sua sottoscrizione crediamo che il contratto di servizio vada rivisto”.
Del medesimo avviso anche il capogruppo del Pdl, Matteo Rosso il quale sottolinea gli enormi disagi che i pendolari devono quotidianamente subire a causa dei disservizi del trasporto ferroviario regionale “che si trova in uno stato di disastro per via della sottoscrizione con Trenitalia di un contratto capestro e vessatorio per la nostra Regione. Sono penalizzati fortemente gli spostamenti su rotaia ed invece dovrebbero esse una priorità per la nostra Regione”.
Marco Scajola, vice capogruppo del Pdl, ha voluto rilevare quanto per il centrodestra questa tematica sia fondamentale: “L’assessore Vesco nel suo intervento è stato superficiale e non è entrato nel merito. Vesco non ha fornito una sola ipotesi di soluzione del problema, limitandosi a scaricare le colpe, come ha sempre fatto, sul Governo nazionale.L’amministrazione regionale ha il dovere di intervenire sulla questione che è di sua stretta competenza. Il contratto di servizio, strumento basilare che determina il servizio ferroviario della nostra Regione e rinnovato dalla Giunta Burlando, deve essere rimesso in discussione. Chiediamo più attenzione per gli utenti: più servizi efficienti, più pulizia, puntualità dei convogli ed una verifica più frequente dei disservizi che penalizzano i nostri pendolari ed i turisti”.
Alessio Saso sottolinea l’inefficacia del sistema regionale nella gestione del trasporto ferroviario regionale “che evidenzia la inconcludenza dell’assessorato ai trasporti gestito da Vesco”. “Purtroppo – continua l’esponente del Pdl – non ci possiamo permettere un assessorato che svolge esclusivamente, e solo a parole, il ruolo di avvocato difensore delle prerogative dei pendolari e che alla fine risulta inefficace. Serve, invece una capacità contrattuale e concertativa forte che sia in grado di dare risposte concrete agli utenti e non si limiti semplicemente a raccogliere lamentele”.
Marco Melgrati propone all’assessore Vesco di attivare al più presto un tavolo permanente di confronto composto da esponenti degli enti pubblici, Trenitalia e utenti. Inoltre ha lanciato una proposta “un viaggio – dice – da Alassio fino a Genova con l’Assessore Vesco e il fantomatico ispettore della Regione per verificare con mano e direttamente dalle parole degli utenti i disservizi del trasporto regionale ferroviario” .
Raffaella Della Bianca mette in evidenza il fatto che “i pendolari non fanno delle richieste straordinarie, ma pretendono che vengano garantiti puntualità, pulizia, possibilità di prendere un treno in sostituzione di un altro soppresso”. Aggiunge: “in questi cinque anni di governo Burlando non è stato fatto quasi nulla e Trenitalia ha imposto le sue esigenze a discapito di quelle della nostra Regione e dei nostri utenti. Persino sui prezzi la giunta si è limitata a prendere atto di quanto veniva richiesto da Trenitalia senza alcuna verifica in merito. Si tratta di un atteggiamento di sudditanza che noi denunciamo. E’ necessario non precludersi la possibilità di cercare altri fornitori del servizio ferroviario che potrebbero essere dei competitor per Trenitalia. Nel 2004 la Giunta Biasotti aveva avviato le procedure per dar corso ad una gara europea e ricercare così altri gestori”.